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TORINO FILM FESTIVAL 39 - "Lievito e' complementare a Il Segreto"


Intervista a Luca Rossomando, autore del soggetto del nuovo progetto documentario firmato Cyop&Kaf


TORINO FILM FESTIVAL 39 -
Dopo "Il segreto", "Lievito": il rapporto di Cyop&Kaf in campo cinematografico trova un nuovo sbocco con la proiezione in anteprima al Torino Film Festival 39 di un progetto che racconta (alcuni esempi di) rapporti tra adolescenti e maestri. Ne abbiamo parlato con l'autore del soggetto, Luca Rossomando.

"Possiamo certamente dire che questo lavoro è il contraltare de Il Segreto, là al centro erano dei ragazzi più giovani e più in conflitto con il resto della società, nel loro microcosmo gli adulti non esistevano. Questa volta abbiamo scelto esempi virtuosi, senza alcuna pretesa di esaustività ma concentrandoci sulla pars construens, abbiamo voluto essere costruttivi anche se non è un film pacificato".

"Non scegliamo mai a tavolino ciò di cui occuparci. Dalla nostra quotidianità - questo è un progetto in qualche modo iniziato nel 2017 - ci è capitato di conoscere e incrociare alcune realtà che ci sono poi sembrate perfette per essere raccontare. Abbiamo scelto le esperienze di una colonia estiva nel parco del Cilento, del dojo di judo ospitato all’interno del Real Albergo dei Poveri e del laboratorio teatrale che si svolge negli spazi di un museo di arte contemporanea. A ciò abbiamo aggiunto le storie di Bruno Leone, maestro di guarattelle, e di Peppe Carini, maestro d’infanzia".

"Torniamo a raccontare Napoli, ma contrariamente a Il Segreto che è profondamente legato alla città questa volta abbiamo voluto essere più universali, ci sono questioni che non riguardano strettamente la città. Napoli ha tante storie da raccontare, vero, ma si può anche rischiare di farlo in modo stereotipato, e noi cerchiamo di evitarlo".

29/11/2021, 08:00

Carlo Griseri