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BERLINALE 72 - "Calcinculo" in Panorama


Il film di Chiara Bellosi uscirà, dopo Berlino, a marzo distribuito da Luce Cinecittà. Un racconto di formazione che si sviluppa intorno alla figura di Benedetta e della sua nuovo amica Amanda, capace di aprirle gli occhi e il cuore. Con Gaia Di Pietro, Andrea Carpenzano, Barbara Chichiarelli e Alessio Praticò.


BERLINALE 72 -
Gaia Di Pietro e Andrea Carpenzano in "Calcinculo"
Chiara Bellosi torna alla Berlinale dopo “Palazzo di Giustizia” raccontando una nuova storia di disagio giovanile, "Calcinculo", dal nome della giostra a seggiolini che nel suo essere racchiude il senso della storia: per volare bisogna lasciarsi spingere con forza. Ed è quello che accade a Benedetta, un’adolescente sovrappeso che vive con la sua famiglia nella normalità di una periferia laziale. Il suo disagio, raccontato con puntualità e giustezza, la spinge a trovare una via di fuga dalla realtà che sembra riservarle, come per gli occhi di ogni adolescente, soltanto delusioni. Le ali per volare le trova quando davanti a casa sua arrivano le giostre e, tra i tanti, una dei gestori dei giochi, Amanda, Andrea Carpenzano, ragazzo che vive da donna e non rifiuta rapporti occasionali sull’orlo della prostituzione.

Benedetta, interpretata dalla brava Gaia Di Pietro, rimane affascinata dalla vita senza regole di Amanda e comincia a frequentarla facendo nascere un’amicizia sincera e spensierata ma che nasconde il bisogno di entrambe di una spalla su cui appoggiarsi nei momenti difficili.

Il film procede mostrando i ritratti dei personaggi, con Benedetta e Amanda al centro ma con il contorno dei familiari che della normalità, delle regole e dei luoghi comuni fanno un modo di vita che lentamente scivola verso la sopportazione e il distacco, veleno puro per la crescita di un’adolescente. Però una storia che potrebbe legare gli eventi e i personaggi in un racconto cinematografico arriva soltanto verso i due terzi del film, quando Benedetta decide di seguire Amanda.

Il personaggio di Benedetta stringe il cuore e riesce a scatenare empatia e rimorso per ogni momento di sopruso, di offesa o di sufficienza operato o subito da ogni adolescente in quel momento dell’esistenza. Ma anche Amanda con le sue fragilità camuffate da sfacciataggine e la sua determinazione a non subire più la violenza di regole e catene, finisce per essere un personaggio credibile e ben disegnato. Con una storia a legare personaggi e situazioni "Calcinculo" sarebbe stato un racconto di umanità e periferia sicuramente più ricco e completo.

14/02/2022, 23:00

Stefano Amadio