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BIOGRAFILM 18 - Il 19 giugno in anteprima "Il Gioco di Silvia"


BIOGRAFILM 18 - Il 19 giugno in anteprima
Domenica 19 giugno 2022, ore 21.30 presso il Chiostro di Santa Cristina (Piazzetta Giorgio Morandi 2, Bologna), sarà presentato in anteprima assoluta “Il Gioco di Silvia”, il primo bio-pic di Valerio Lo Muzio e Emiliano Trovati, su Silvia Tartari, nota escort bolognese di successo. Il film trova il proprio debutto ideale nel programma del Biografilm Festival 2022, come evento speciale, alla presenza della protagonista, dei registi e dei produttori di Articolture, casa di produzione felsinea che ne seguirà anche la distribuzione.

Prima di diventare la protagonista del documentario, la Tartari è stata fonte giornalistica per alcune inchieste sul sex-working realizzate dai due reporter: Lo Muzio è già passato alla cronaca per i propri servizi “scomodi”, come quello che ha visto protagonista il figlio dell’ex-Ministro degli Interni Matteo Salvini, mentre Trovati era già stato impegnato su opere documentarie con protagoniste femminili, come “Lo que diràn”, presentato tra gli altri all’IDFA di Amsterdam nel 2017.

Il Gioco di Silvia” – girato tra Bologna e la Riviera Adriatica in pieno periodo pandemico, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – racconta senza filtri le scelte di vita, le ambizioni e la visione della prorompente protagonista, che bilancia con serenità una carriera da sportiva semi-professionista e la sua attività imprenditoriale, focalizzata sulla vendita del suo corpo.

I registi hanno scritto il documentario insieme a Giorgia Malatrasi (già autrice del pluripremiato “Searching Eva”, sulla vita dell’artista e influencer Eva Collé presentato a Berlino nel 2019), esplorando il confine tra essere e rappresentazione/percezione di sé. Ciò che colpisce di Silvia, infatti, è la totale trasparenza dei motivi che la spingono a esercitare la professione di escort: “Mi piace quello che faccio”, afferma nel film, “e quando penso al mio futuro, ho la doppia visione: mi vedo felice sia se smetto e ho una vita con un compagno, una famiglia… sia a continuare tutto questo”. Il documentario pone la protagonista – e con essa, lo spettatore – di fronte alle ipocrisie, ai pregiudizi e agli stereotipi di cui è permeata la società italiana sul tema del sex-working e dell’autodeterminazione della donna.

16/06/2022, 11:51