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VENEZIA 79 - "Amanda" di Carolina Cavalli


Esordio convincente presentato nella selezione di Orizzonti Extra prima di volare al Toronto International Film Fest


VENEZIA 79 -
Amanda sola, non ha amici e soprattutto non sa come farsene di nuovi. Trasferita da Parigi alla citt in cui vive la sua famiglia (nella realt Torino, ma non mai definita come tale), non ha punti di riferimento e a 25 anni non le si offrono occasioni d'incontro: vorrebbe uscire sempre con la sua domestica, ma le viene vietato; non ha un bel rapporto con la sorella maggiore, per non dire con il resto della sua borghesissima famiglia... E allora decide di forzare la sua amica d'infanzia (si conoscevano da bambine ma poi si sono perse di vista) a ritrovare quel rapporto.

Amanda Benedetta Porcaroli, efficacissima e credibile nella parte di una giovane un po' misantropa ma anche tanto desiderosa di contatto umano, anticonformista (al punto da dare della "borghese di me**a alla sua cameriera!) e dotata di un umorismo caustico, freddo e spietato.

Intorno a lei una serie di figure tutte a modo loro originali, ben scritte (Cavalli alla prima opera da regista, ma come sceneggiatrice ha gi una bella esperienza) e ottimamente abbinate agli attori e alle attrici del cast. Galatea Bellugi la stralunata "amica per forza" di Amanda; Giovanna Mezzogiorno la madre dell'amica mentre Monica Nappo la distante madre della protagonista, e ancora la stilista Margherita Maccapani Missoni interpreta sua sorella. Un commento a parte per il sorprendente cantante Michele Bravi, qui nel ruolo di uno spacciatore, che rivela un sorprendente talento.

Una storia esile (e i 90 minuti di durata sembrano davvero essere il limite massimo a cui portarla...) ma piena di spunti di riflessione, una sceneggiatura intelligente e molto ironica che guarda al cinema del Nord Europa (la regista come riferiementi ha citato Aki Kaurismaki e Roy Andersson) e ha tutte le carte in regola per poter trovare un pubblico (giovane) da portare in sala.

05/09/2022, 18:28

Carlo Griseri