Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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FISH&CHIPS 5 - "Lust Chance" in concorso


Nel documentario di Elisabetta Calamela seguiamo le storie di due donne anziane che raccontano il loro pensiero sulle relazioni amorose.


FISH&CHIPS 5 -
"Lust Chance" di Elisabetta Calamela
L’impossibilità nel muoversi liberamente e la dipendenza da persone esterne è quella che lega Clara Rosalia Carino Orsi e Giovanna Melchiotti Rossi, le protagoniste dell’ultima film di Calamela.

Il pregiudizio dell’assenza del desiderio sessuale in età avanzata viene cancellato da Rosalia che a circa ottant’anni con il suo compagno Matteo Lugio cerca una passione che è solo negata dalla casa di riposo in cui alleggiano e dalla malattia dell’uomo.

L’amore è evidente, cosi tanto da spingersi oltre le regole per passione. La donna, precedentemente sposata, non trova il motivo per rimanere sola specialmente in un momento cosi delicato della sua vita.
Giovanna invece vive da sola in casa sua ed è rimasta fedele al marito scomparso da 30 anni.

Durante il matrimonio, l’aspetto erotico era fondamentale per lei, ma con il passare del tempo ha capito che era la personalità del coniuge a contare davvero. La donna vive passivamente, in maniera cinica e triste ricordando il passato, senza voler andare avanti.

L’opera si muove lenta e rigorosa, come l’ordinaria e organizzata vita di queste persone, ma a volte diventa pesante per lo spettatore; interi discorsi o concetti sono ripetuti più volte, un vero peccato perché la storia di Rosalia e Matteo prova ancora una volta che l’amore è possibile in ogni forma.

La fotografia e le musiche dividono le donne in mondi differenti con lo stesso destino, una in una fiaba che deve avverarsi e l’altra in grotta senza via d’uscita; in entrambe le storie si sente però la consapevolezza del finale.
Le lunghe interviste fanno empatizzare con i personaggi e fanno entrare nel loro mondo e nella loro personalità ma a farne spese è spesso l’intrattenimento.

"Lust Chanche" ha il pregio di mostrare che l’erotismo e l’affetto non possono sottrarsi nemmeno al, come dice Matteo stesso, “carcere” della terza età.

25/09/2022, 17:03

Marcello Casalino