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TFF40 - Le mille vite di Piero Umiliani


Il "Tocco di Piero", diretto da Massimo Martella, presentato al 40esimo Torino Film Festival, ripercorre la vita e la carriera del musicista, jazzista geniale, sperimentatore e compositore di colonne sonore.


TFF40 - Le mille vite di Piero Umiliani
Il Maestro Piero Umiliani
"Il tocco di Piero" di Massimo Martella racconta la vita e il percorso creativo di Piero Umiliani, uno dei più importanti compositori italiani di colonne sonore del ’900, dagli inizi nel dopoguerra nelle orchestrine jazz degli Alleati, grazie ai quali consolida il suo amore per questo genere che lo accompagnerà tutta la vita, nato ascoltando la musica di Duke Ellington quando era proibita dal regime fascista, alla prima colonna sonora italiana jazz per “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, fino alle colonne sonore dei film di genere degli anni ‘60 e ‘70. Curioso e sperimentatore, è stato il creatore del motivetto tormentone tra i più noti al mondo (quello che “Man’ha Man’ha…) e del “Valzer della toppa” scritto a quattro mani con Pasolini e diventato un classico della musica romanesca.

Umiliani fu tra i primi a sperimentare la musica elettronica in Italia, fino alla brusca interruzione dell’attività per colpa di un’emorragia cerebrale a metà degli ’80. Per lui hanno suonato tutti i grandi musicisti del jazz italiano, ma anche Chet Baker, Helen Merrill, Gato Barbieri. Negli anni ’90 la sua musica è stata riscoperta nelle discoteche da un pubblico di giovanissimi e i suoi suoni creati hanno iniziato a essere campionati dai rapper anglosassoni.

Nella classica forma del documentario "Il tocco di Piero" alterna le testimonianze dei familiari, conoscenti, collaboratori, come Edda Dall’Orso, Giovanni Tommaso, Gegè Munari, Silvano Chimenti, studiosi e giornalisti, tra i quali Vincenzo Mollica e Dario Salvatori, e musicisti e compositori, alle immagini di repertorio accompagnate dalle musiche di Piero Umiliani. Il tocco inedito è costituito dall’esecuzione di interi brani del compositore nel suo stesso studio, suonati live da diversi musicisti, tra cui uno dei suoi collaboratori, il pianista Enrico Pieranunzi, che reinterpreta la sua produzione jazz, il gruppo Calibro 35, che esegue versioni elettriche delle sue colonne sonore, e Carlotta Proietti che canta il “Valzer della Toppa”. Un documentario che è un incrocio tra una sorta di jam session e una lezione appassionante di parte fondamentale della storia della musica italiana, poco conosciuta dalle nuove generazioni.

30/11/2022, 16:10

Caterina Sabato