Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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TOO SHORT TO WAIT 2023 - I migliori corti del Piemonte


TOO SHORT TO WAIT 2023 - I migliori corti del Piemonte
Da 11 anni il GLOCAL FILM FESTIVAL – vetrina dell’arte cinematografica legata al territorio piemontese – si fa preannunciare da TOO SHORT TO WAIT, rassegna dedicata ai cortometraggi regionali che ambiscono ad accedere alla competizione Spazio Piemonte, di scena durante la 22ª edizione del Glocal.

In attesa del festival di marzo – in programma dal 15 al 20 al Cinema Massimo MNC di Torino e diretto da Alice Filippi -, i lavori che hanno risposto alla call del Glocal per il concorso per film brevi saranno tutti proiettati al Cecchi Point (via Cecchi 17, Torino). Sullo schermo scorreranno 76 esemplari del cinema breve prodotto o girato nel 2022 da professionisti attivi in regione, restituendone uno spaccato grazie alla presenza in programma di corti che rappresentano buona parte del territorio piemontese.

Il programma si sviluppa in 9 appuntamenti tra giovedì 16 e domenica 19 febbraio: giovedì ore 20.30, venerdì 18.30 e 20.30, sabato 16.30, 18.30 e 20.30, domenica 14.30, 16.30 e 18.30 (ingresso 5 euro).

In questa edizione di Too Short To Wait, torna CORSI CORTI – PICCOLE STORIE DI CINEMA che porta davanti al pubblico i professionisti del cinema glocal: dopo aver dato ampio spazio in passato alla regia, quest’anno il focus è sulla scrittura, dal concept alla sceneggiatura, passando per lo sviluppo. Le 3 mini-masterclass di circa 30 minuti l’una apriranno le proiezioni delle 20.30 di giovedì, venerdì e sabato e saranno l’occasione per svelare i segreti per una sceneggiatura efficace, gli errori da evitare, i principali passi da seguire grazie agli ospiti: lo scrittore Roberto Gagnor, firma di Topolino dal 2003 e autore di corti, serie e lungometraggi, che approfondirà come approcciarsi alla creazione di storie brevi (giovedì 16), Paolo Mitton, ex-effettista speciale e regista, partendo dal semplice trucco “chi ne sa di più, il personaggio o lo spettatore?” racconterà come dare vita a una sceneggiatura avvincente (venerdì 17) e Andrea Tomaselli, sceneggiatore, regista e docente, si soffermerà sulla specificità del “tra-scrivere per il cinema” ossia saper mettere in parole una visione con tutti quelli che contribuiranno a realizzarla (sabato 18).

Tra i 76 corti di fiction proiettati in questi 4 giorni, il voto del pubblico in sala e le valutazioni delle curatrici Chiara Pellegrini, Roberta Pozza e Ottavia Isaia decreteranno i lavori che accederanno alla fase finale del Glocal Film Festival e concorreranno a diversi riconoscimenti: il PREMIO TORÈT Miglior Cortometraggio (1.500 €), il Premio ODS – Miglior Attore, il Premio ODS – Miglior Attrice e il Premio Pantaleon – Miglior Corto d’Animazione, assegnati dalla giuria di professionisti, oltre ai premi speciali dei partner Machiavelli Music – Miglior Colonna Sonora e Scuola Holden – Miglior Sceneggiatura, Premio Vecosell – Miglior Videoclip, assegnato in collaborazione con Seeyousound, e il Premio del Pubblico – Santa Clelia.

Dietro i 765 minuti di proiezione di Too Short to Wait c’è il lavoro di 95 registi e registe che hanno sentito l’urgenza di dare corpo a storie, tematiche e personaggi come sempre estremamente variegati.

Lo sguardo sull’attualità è imprescindibile e, oltre agli strascichi artistici del Covid, passa anche attraverso l’introspezione. Emerge in corti come l’autobiografico Awesome del torinese Giovanni Scarpa, i film brevi 100% torinesi She di Donato Luigi Bruni e Anyone di Nicolò Carlini, l’alessandrino Tirarsi su di Thomas Tramarin e Matteo Conti, il vercellese 4:23 di Emanuele Cielo Olmo. Abbondano anche i mockumentary a cui fanno da contraltare alcuni film che affrontano tematiche storiche come Larvae di Alessandro Rota con Roberto Accornero nei panni di Cesare Lombroso; L’ultima Alba di Leonardo d’Augelli che racconta di quattro partigiani italiani nell’aprile del ’44; C’erano una volta le Mondine di Gabriele Giannini Francesco che riporta nelle cascine del Novarese nel lontano 1936; Fiore di Alberto Mattea sul maestro d’arme Fiore de’ Liberi, vissuto nel 1300 e considerato uno dei padri della scherma storica europea.

Mentre scorrono le immagini dei corti in programma si riconoscono volti noti come Angela Fontana – Viola, nel film Indivisibili di Edoardo De Angelis – presente in Cactus di Sara Bianchi; il piemontese Giovanni Ansaldo, già diretto da Marco Tullio Giordana, Paolo Virzì e Giovanni Veronesi, a TSTW ne Il Vespista di Francesco Crivaro; in Scomparire di Daniele Nicolosi ritroviamo Andrea Bosca, attore astigiano dalla lunga carriera teatrale, televisiva e cinematografica per registi come Giulio Manfredonia, Mario Martone, Ferzan Ozpetek, Francesca Archibugi, Matteo Rovere, e Euridice Axen, oltre a radio, teatro e molta tv, spicca tra gli interpreti di Loro di Sorrentino; Fabrizio Colica del duo comico Le Coliche che spopola sul web compare ne La vita sarebbe più semplice senza di Federico Mottica.

Tra i 76 corti in programma 30 sono in anteprima assoluta, mentre altri hanno avuto modo di partecipare a importanti festival, come Tana libera tutti di Valerio Filardo, Scomparire di Daniele Nicolosi, Buon Natale di Viren Beltramo e The Delay di Mattia Napoli. Lavori che hanno debuttato rispettivamente al Giffoni Film Festival, al Trieste Science+Fiction, Concorto Film Festival e ad Alice nella città, sezione parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, prima di approdare a TSTW.

Il fattore glocal si rintraccia non solo dietro la camera, con autori e professionisti attivi in Piemonte, ma è evidente anche sullo schermo con la quasi totalità dei lavori in programma girati in diverse zone della regione, mentre altri ampliano lo sguardo fino a Levanzo in Sicilia (Sirene e Pirati di Marcello Maida, Simone Coppola, Luca Giraudo e Filippo Scimone), Amantea in Calabria (Cronorama di Luca Delpiano), Roma (La vita sarebbe più semplice senza) o addirittura Barcellona (Pulsars – A Tale of Cosmic Clocks di Niccolò Bruna e Matias Guerra), Londra e Sussex (Homeseek di Leonardo Guerra), Saint-Benoît-des-Ondes, Francia (Quando si ritira il mare di Francesco Lorusso) fino a Bali (Il Vespista di Francesco Crivaro).

Anche in questa 11ª edizione di Too Short To Wait il cinema d’animazione si distingue con 10 titoli, alcuni già selezionati al prestigioso festival di Annecy, uno in anteprima a TSTW: C’è un uomo dentro una scatola di Maria Lisa Lo Presti e Niccolò Gioia, realizzato frame by frame dalla casa di produzione local Robin Studio; a cui si aggiungono Pulsars – A Tale of Cosmic Clocks del torinese Niccolò Bruna, che l’ha realizzato con l’artista cileno Matias Guerra; e il film sperimentale Phonetrip di Miriam Muraca, prodotto dalla torinese Zenit Arti Audiovisive. Tra i 10 ben 7 sono realizzati dai giovani autori del CSC Animazione – sede di Torino: La mossa del capello di Andrea Pavone e Giuseppe Lo Verso, Graziano e la giraffa di Fabio Orlando e Tommaso Zerb, Superfunny Button di Elena Panetta e Valerio Sorcinelli, Fly High di Giuseppina Fais, Lorenzo Pappa Monteforte, Kevin Rosso e Yagiz Tunceli, Pentola di Leo Černic, Raices di Maddalena Brozzi, Laura Cagnoni e Sara Moschini e Vulcano di Serena Miraglia, Margherita Abbruzzi, Lara Zizzi e Giada Rizzi.

In 7 titoli di TSTW la forma breve assume il linguaggio del videoclip: I Nostri Giorni diretto da Enrico Bisi e Donato Sansone per Andrea Laszlo De Simone, L’autocarro diretto da Riccardo Menicatti e Bruno Ugioli per Nicolò Piccinni & Gli Internauti, Sugarless di Lorenzo Bussone per i Millais Flower Honey, Aberration di Luca Brusa aka Nikkal regista e musicista, Bag Full Of Leaves di Luca Vigliani per Starving Pets; Alweg di Luca Giglio e Andrea Romeo per Onyricon; e Sirene e Pirati per i Tamango.

07/02/2023, 11:01