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Note di regia de "Il Grande Male"


Note di regia de
Malattia, depressione, isolamento, ansia. Sono questi gli stati d’animo di Giulio, il protagonista del film, rinchiuso in un enorme condominio da cui non riesce ad uscire. Varcare la soglia del cancello, una cosa apparentemente semplicissima da fare, per lui è un’impresa impossibile. Bloccato in quell’area delimitata da un muro grigio insormontabile, Giulio ricostruisce il suo recente passato, aggiungendo ogni giorno una nuova tessera al mosaico della sua vita, accompagnato dai curiosi condomini che abitano quel luogo. Ci sono avvenimenti nella vita che cambiano completamente la nostra percezione del tempo e dello spazio. Pensiamo di vivere normalmente, ma in realtà siamo schiacciati da un enorme macigno che ci impedisce di compiere anche la più semplice delle azioni. Allora quel cancello diventa il salto verso la liberazione. Un passo che può essere compiuto, con grande difficoltà e fatica, dopo un lungo lavoro di consapevolezza. Il grande male racconta questa condizione, che può durare un istante o anche tutta la vita e che può finire solo quando decidiamo fortemente che è arrivato il momento di salvarci. Così fa Giulio quando, nell’incontro con i suoi vicini di casa, ricostruisce e accetta il passato fino a superarlo, dopo un vero e proprio shock, incredibile ed irreale. Solo allora sarà pronto ad abbandonare quel luogo glaciale per trovare la salvezza che è la fine di un mondo e l’inizio di una nuova esistenza.

Mario Tani