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BERGAMO FILM MEETING 41 - "Amore mio"


BERGAMO FILM MEETING 41 -
Il secondo film della mostra concorso della 41.ma edizione del Bergamo Film Meeting è “Amore mio”, primo lungometraggio dell'attore e cineasta francese Guillaume Gouix.

L'amore dovrebbe scomparire insieme alle persone che amiamo? Sarebbe sicuramente più facile, ma non è la sua permanenza che rende l’amore sublime? Sono queste le domande sollevate da “ Amore mio ”, con l’enigma di elaborazione del lutto di Lola, la protagonista.

Lola ama Raphaël, ma Raphaël è morto. Il suo funerale è oggi. Non solo Lola non riesce a seppellire il suo amore e non vuole andare al funerale, ma non vede nemmeno perché dovrebbe infliggersi il dolore degli altri, o la loro dolorosa preoccupazione, mentre il suo cuore sanguina.
E poi c'è Gaspard, suo figlio, che vorrebbe proteggere da quella che percepisce come una commedia, la rappresentazione del lutto. Quindi, per continuare a sognare questo amore tutt’altro che scomparso, e per vivere pienamente i loro ricordi nel presente, si mette in viaggio senza una meta precisa caricando a bordo sua sorella Margaux ed il figlio Gaspard.

Questa fuga improvvisata ha il sapore tanto esilarante quanto violento dell'imprevisto per Margaux, che è l’esatto contrario della sorella. Mentre Lola conduce una vita libera dalle convenzioni e dai codici sociali che imponiamo a noi stessi ed agli altri, Margaux invece annega nel lavoro e nelle abitudini.
Il duo, inizialmente un po’ traballante, litiga sul ciglio della strada e nell'abitacolo della macchina che si trasforma in una camera dell'eco, rievocando pudicamente ricordi un po' spenti ed incomprensioni e ferite mal rimarginate. Ma ad ogni chilometro, la vicinanza di corpi e anime fa il suo lavoro.

La ricerca di leggerezza e spensieratezza di Lola, che sembra voler ingannare la morte, crea un'inaspettata boccata d'aria fresca per Margaux, che a sua volta troverà il proprio slancio liberatorio. Tanto più che il lutto di Lola e Gaspard riporterà alla mente altri lutti, aprendo una porta su ferite intime che Margaux portava nel suo profondo.

Con il suo primo lungometraggio, Guillaume Gouix (a cui si devono già tre cortometraggi) si misura con un genere cinematografico codificato, il road movie, che trasforma in una vera e propria dichiarazione d'amore per le sue attrici: Allyson Paradis, sua moglie, filmata in tutta la sua spontaneità e luminosità, ed Elodie Bouchez, che dimostra ancora una volta di poter riempire un’inquadratura con un sorriso o uno sguardo.

13/03/2023, 07:21

Luca Corbellini