Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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BERGAMO FILM MEETING 41 - "The good driver"


BERGAMO FILM MEETING 41 -
Il quinto film della mostra concorso della 41.ma edizione del Bergamo Film Meeting è “The good driver” del regista bulgaro Tonislav Hristov.

Primo film di finzione del regista, noto per i suoi documentari toccanti ed incentrati sui personaggi, tra cui il famosissimo “The good postman” candidato agli European Film Award. Il protagonista è Ivan, un tassista bulgaro che lavora e vive nella località balneare di Golden Sands, risparmiando lentamente per tornare in Finlandia – dove viveva con la sua ex moglie – e fare ammenda dei suoi errori passati.

I soldi però non sono sufficienti e Ivan è costretto ad accettare lavori “sporchi” per guadagnare più velocemente. Questo lo porta ad immergersi in problematiche complesse ed inaspettate che lo faranno riflettere. Il film scorre come una “matrioska”, innestando varie storie tra cui emerge la figura di Ivan, incapace di essere stato un padre ed un marito fuggendo dalle sue responsabilità, l’intreccio interessante della piaga dell’’immigrazione clandestina tra Bulgaria e Turchia ed i rapporti tra amici. Storie che hanno il pregio di incastrarsi perfettamente nel percorso di Ivan.

Al centro della storia comunque c'è il tentativo di Ivan di cancellare gli errori. Lo vediamo in superficie come il suo desiderio per la sua famiglia in Finlandia. Ma ciò che in realtà desidera, in contrasto a quanto sembra volere, è il passato; il suo passato quando il mondo sembrava essere suo e i suoi errori erano pochi. Qualcuno forse chiamerebbe questa nostalgia. Forse desidera ardentemente un mondo più facile da capire, che sembrasse intero. Un mondo più semplice dove non è così impegnativo, per uomini come lui, ritagliarsi un posto per se stessi ed avere un riscatto, che però non otterrà. E’ troppo tardi.

Hristov, presente in salsa, afferma che il suo film “pone domande sull'appartenenza a una comunità e su come ci identifichiamo con questa comunità, sulla responsabilità personale e su quanto la situazione in cui ci troviamo sia il risultato delle nostre azioni personali. Il punto focale della storia è la tensione tra l'ansia del mio personaggio principale per la sua vita passata e la realtà in cui vive”.

16/03/2023, 08:26

Luca Corbellini