TersiteFilm
!Xš‚‰

BELLEZZA, ADDIO - Prima romana al Nuovo Cinema Aquila


BELLEZZA, ADDIO - Prima romana al Nuovo Cinema Aquila
Martedì 14 novembre alle 20.30 al NUOVO CINEMA AQUILA è in programma la prima romana di BELLEZZA, ADDIO (Italia 2023, 78’), un film di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, il ritratto di Dario Bellezza, uno dei più originali poeti italiani del Novecento, e di una stagione culturale irripetibile.

La proiezione sarà seguita da un Q&A con Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, autori e registi del film, Pivio, autore con Aldo De Scalzi della colonna sonora e il produttore Rino Sciarretta di Zivago Film. Presenta e modera l’incontro Pedro Armocida.

A che serve un poeta? La domanda posta oggi con il trionfo di immagini a consumo di like e condivisioni può apparire desolante. Oppure far constatare che non sono questi tempi per sentimenti poetici. Oppure, che non c’è mai stato tanto bisogno di poesia come oggi. È questo il sentimento che desta “Bellezza, addio”, il nuovo film documentario di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese dedicato a uno dei più grandi poeti italiani del XX secolo, Dario Bellezza, per la prima volta in proiezione a Roma martedì 14 novembre al Nuovo Cinema Aquila.

Prodotto da Zivago Film e Luce Cinecittà, e presentato in anteprima mondiale alla 59ma Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro - appuntamento storico per il cinema d’autore, dove la coppia di registi ha trionfato nel 2020 con “Il caso Braibanti” - “Bellezza, addio”, ha ricevuto il Premio del Pubblico e alla Miglior colonna sonora al festival “Inventa un film” Lenola 2023, e la Menzione Speciale della Giuria alla 21a edizione del Florence Queer Festival. Proiettato al Napoli Film Festival e in occasione del Premio Internazionale di Cinema e Narrativa “Efebo d’oro” di Palermo, sarà al “Via Emilia Doc Fest” di Modena il 16 novembre.

Bellezza, addio racconta l’intero arco temporale (1944-1996) fulminante di una vita troppo breve, in cui sta condensata una costellazione tra le massime della cultura italiana, e non solo, del ‘900. ‘Miglior poeta della nuova generazione’ lo consacra da giovanissimo Pier Paolo Pasolini, con cui instaura un sodalizio fedele. ‘Rimbaud di Monteverde’ una definizione della misura del suo talento (e di una passione per il genio francese che Bellezza tradusse con felicità). Il ragazzo che riesce a tessere fraterne amicizie con tre ‘madri’ diverse, tra le massime autrici del secolo: Amelia Rosselli, Elsa Morante, Anna Maria Ortese. Il poeta che ad appena 28 anni con ‘Lettere da Sodoma’ dona alla narrativa italiana il primo racconto esplicito dell’amore omosessuale, liberando un mondo di lettori. L’uomo irriverente, pudico, appartato e in grado di farsi personaggio televisivo, meditativo e vitalissimo in un’epica di notti romane, simbolo spontaneo delle lotte per la libertà sessuale, e con la stessa traumatica fine per AIDS, capace di mostrare tutte le arretratezze di un paese bigotto, e superarle di slancio con la sua passione, ironia, amore.

Attraverso le testimonianze di grandi intellettuali e compagni di strada, come i poeti Renzo Paris e Elio Pecora, il critico Franco Cordelli, Barbara Alberti, Ninetto Davoli, Nichi Vendola e molti altri; l’archivio personale del poeta sfogliato in pagine inedite dal collezionista Giuseppe Garrera; repertori filmici eccezionali; e non ultimo un accompagnamento musicale di due maestri della colonna sonora come Pivio e Aldo De Scalzi, Bellezza, addio è il ritratto commosso e appassionante di un uomo unico e di una passione. E attraverso lui, il racconto di diverse storie d’Italia, in passaggi cruciali, sconfitte, oblii e trionfi. Infine una biografia speciale di quei cittadini che sono i lettori di libri. Da cui si comprende che forse a questo serve un poeta: a cambiare la società, toccando e cambiando loro, quelli che leggono.

Biglietti: 7 euro, 5 euro per chi usufruisce delle riduzioni

03/11/2023, 15:53