TersiteFilm
!Xš‚‰

SOTTODICIOTTO 24 - "Shaping tomorrow" con i giovani


SOTTODICIOTTO 24 -
Il 24° Sottodiciotto Film Festival & Campus ‒ organizzato da AIACE Torino con la Città di Torino e con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile ‒ si svolge a Torino dal 14 al 18 dicembre. Il claim dell’edizione 2023, Shaping Tomorrow, ribadisce la specificità di un festival da sempre attento a dare visibilità alla creatività delle nuove generazioni e alla loro capacità di modellare l’immaginario, le prospettive e le visioni del prossimo futuro. Il cartellone presenta un totale di 281 film, tra lungometraggi e cortometraggi, di cui 128 in proiezione per tutto il pubblico, 134 selezionati nel Concorso delle Scuole (realizzati dalle Scuole dell'Infanzia e Primarie, Secondarie di I e II grado) e 19 nel programma riservato alle Scuole.

Molte le sezioni concorsuali del Festival, a cominciare dal Premio Generazione Futura riservato ai lungometraggi internazionali che riflettono sulle tematiche legate all’universo giovanile. Diversi per genere e provenienza, i sette titoli in gara quest’anno dedicano una prevalente attenzione alle relazioni personali — passionali, amicali e parentali — e alla forza, spesso irresistibile, dei sentimenti che le governano: dall’amore che non conosce regole e barriere sociali nel film inaugurale del Festival, Simple comme Sylvain (The Nature of Love), dell’attrice e regista francese Monia Chokri, alle amicizie sconvolgenti che nascono tra le giovanissime protagoniste di A Song Sung Blue, della cinese Zihan Geng, e di Valoa valoa valoa (Light Light Light), della finlandese Inari Niemi, alla solidarietà fraterna che si instaura tra due collegiali quindicenni in Yurt (Dormitory), del turco Nehir Tuna, per arrivare all’affetto incondizionato della piccola Cléo, per la tata che l’ha cresciuta in un altro lungometraggio in arrivo da Oltralpe, Àma Gloria di Marie Amachoukeli. Completano il concorso il film franco-tedesco Luise di Matthias Luthardt, ambientato nell’Alsazia del 1918, in cui la guerra sovverte gli stereotipi di genere, e Elaha, della tedesca Milena Aboyan, in cui, invece, la soggezione a una cultura conservatrice induce una ventiduenne curda a tentare di ricostituire la propria verginità in vista del matrimonio.

In costante crescita all’interno del Festival, la sezione dedicata all’animazione è quest’anno particolarmente articolata e ricca di proposte, anche curiose e inedite. Tra queste, la maratona Zerocalcare, in cui per la prima viene organizzata la proiezione cinematografica integrale delle due serie animate, realizzate da Netflix, di cui il fumettista è autore e voce narrante, Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, e la serata dedicata alle piccole, e migliori, produzioni indipendenti che costellano il variegato, provocatorio e irriverente mondo delle animazioni su YouTube. Due i lungometraggi in anteprima nazionale: il premiatissimo Four Souls of Coyote di Áron Gauder, candidato dall’Ungheria agli Oscar 2024, e Le Petit Nicolas – Qu’est-ce qu’on attend pour être heureux?, di Amandine Fredon e Benjamin Massoubre, incentrato sulla creazione dell’amatissimo personaggio del piccolo Nicolas a opera di René Goscinny e Jean-Jacques Sempé. In proiezione esclusiva per gli spettatori del Festival anche il lungometraggio ARF, di Simona Cornacchia e Anna Russo, capace di parlare ai bambini di dittature, razzismi e campi di prigionia attraverso la fantasiosa storia di un cucciolo d’uomo e della cagnetta che lo ha allevato. Sempre per i piccoli vengono proposte, in collaborazione con RAI Kids, le anteprime di tre nuove serie animate: OGM Travels, che si proietta in un immaginario futuro per affrontare il tema cruciale della crisi ambientale, Grisù, che segna il ritorno, in nuova versione, del celebre draghetto aspirante pompiere creato da Nino e Toni Pagot, e infine, rivolto con la sua comicità no-sense ai più grandicelli, Spooky Wolf, di cui, insieme a personaggi delle fiabe classiche reinventati, è protagonista un sorprendente lupo detective.

Tra le novità di quest’edizione figura la masterclass residenziale per le scuole europee di cinema d’animazione. Prima tappa di un progetto triennale, l’iniziativa vedrà ospiti del Festival gli studenti di due scuole di settore tra le più rinomate al mondo, la Gobelins School di Parigi e la Moholy-Nagy University of Art and Design di Budapest. Insieme con gli allievi del dipartimento d’animazione piemontese del Centro Sperimentale di Cinematografia, i partecipanti alla masterclass presenteranno i loro lavori e realizzeranno, sotto la guida d’eccezione della regista Maya Yonesho, un cortometraggio di cui sarà protagonista la città di Torino. Nell’ambito di un costante interesse alle produzioni giovanili che si allarga anche oltre i confini europei, il Festival presenta quest’anno la seconda edizione del Concorso internazionale That's Animato!, riservato ai cortometraggi realizzati negli ultimi due anni dagli studenti delle scuole di animazione di tutto il mondo come film di diploma. La selezione comprende 42 titoli, piccoli gioielli di creatività e inventiva, che attestano come le scuole di cinema siano, nel campo dell’animazione, autentiche fucine di talenti.

All’animazione sono dedicati quest’anno anche gli incontri di Wikicampus, realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, pensati per gli studenti, ma, come sempre, aperti a tutto il pubblico del Festival. Nei quattro appuntamenti in cartellone, attraverso gli interventi di produttori, distributori, artisti, docenti, l’attualità del cinema d’animazione verrà indagata sotto molteplici punti di vista: dai finanziamenti, alla circuitazione, alle potenzialità del mercato fino alle esperienze e ai percorsi di registi e autori appartenenti a realtà e generazioni diverse, senza dimenticare le criticità connesse allo sviluppo delle nuove tecnologie, a partire dal caso di Sunyata, la graphic novel firmata da Francesco D'Isa interamente realizzata con l’intelligenza artificiale. Il ciclo di incontri si concluderà con un focus sulla fin troppo trascurata storia dell’animazione italiana nel quadro del contesto cinematografico e televisivo nazionale.

Appuntamento ormai consolidato, la sezione del Festival dedicata alla realtà virtuale, intitolata Presence. Esperienze immersive | Colorshapes in sintonia con il claim dell’edizione 2023, è quest’anno interamente composta da film in animazione 3D, presentati, come di consueto, nelle due chapelle CineVR del Museo Nazionale del Cinema. Premiati nei maggiori festival internazionali, i film proposti sono di eccezionale impatto visivo e si avvalgono di innovative tecniche di tracciamento corporeo al fine di coinvolgere attivamente lo spettatore nell’esperienza virtuale. La selezione, di cinque opere, comprende le animazioni interattive Empereur (vincitrice, tra gli altri, del premio per la miglior realizzazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 2023), Ayahuasca: Kosmik Journey, Gloomy Eyes e le animazioni VR 360° Missing Pictures: Abel Ferrara’s Birds of Prey e Mirror, proposto nell’ambito di una collaborazione speciale con la Metaverse Alliance di Taiwan diretta dall’artista Hsin-Chien Huang.

Alla produzione nazionale il Festival riserva uno spazio specifico con il Premio “Gianni Volpi”, destinato al miglior lungometraggio italiano d’esordio prodotto nel corso dell’anno, che giunge alla terza edizione mantenendo la sua formula ormai consolidata: cinque film in gara, selezionati da una triade di esperti a cui, a fine Festival, spetterà anche la scelta del vincitore. Composta per il 2023 da Alessandro Boschi, regista, autore e conduttore radio-televisivo, Claudio Corbucci, distributore cinematografico, e Ilaria Feole, giornalista e critica cinematografica, la giuria selezionatrice ha inserito nella rosa dei finalisti About Last Year, diretto da Dunja Lavecchia, Beatrice Surano e Morena Terranova, Bassifondi, di Francesco Pividori, in arte Trash Secco, Disco Boy, di Giacomo Abbruzzese, Gli oceani sono i veri continenti, di Tommaso Santambrogio, e Una sterminata domenica, di Alain Parroni.

Altri appuntamenti rientrano nella sezione degli eventi e delle proiezioni speciali. Novità di quest’edizione, UniTo/PoliTo: la notte dei corti proporrà un’antologia di una ventina di cortometraggi, prodotti nel corso degli ultimi due anni nell’ambito dei corsi di cinema attivati dall’Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino: il prologo a una futura sfida a colpi di “film brevi” tra i due atenei cittadini. In anteprima assoluta verranno presentati due episodi di Snow Black 2, la serie tv mistery, prodotta da Good Karma con RAI Kids, che, giunta alla seconda stagione, diretta da Niccolò Sacchi e in onda nel 2024, riprende il filo delle peripezie della videoblogger quattordicenne rimasta intrappolata in Internet. Si muove tra le maglie insidiose della Rete anche il lungometraggio Shapes, sitcom “nera” che esplora i social media e le loro dinamiche diretta dal giovane regista palermitano Roberto Prestia.

Nello spazio dedicato dal Festival alla formazione, viene proposto il convegno delle scuole dal titolo Creativi digitali, organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino, di cui i giovani saranno artefici e protagonisti. Le sessioni di dibattito e di confronto saranno infatti animate dagli studenti di cinque istituti piemontesi – il Primo Liceo artistico, l’IPSIA “Dalmazio Birago”, l’ISS “Bodoni-Paravia”, il Liceo artistico “Aldo Passoni”, di Torino, e l’IIS “C. Cavour”, di Vercelli – che cureranno i public speech e da studenti universitari che faranno da discussant.

La creatività di giovani e giovanissimi è, come di consueto, al centro delle tre tradizionali sezioni competitive del Festival. Il Concorso nazionale Campus in corto, riservato alle opere realizzate da studenti, o da neolaureati, di scuole pubbliche o private italiane postdiploma, presenta quest’anno dieci cortometraggi. Di genere molto diverso tra loro, le opere selezionate, accomunate da una grande capacità di introspezione sui temi sociali e sulle relazioni umane, attestano in quest’edizione significativi progressi dal punto di vista realizzativo, con risultati che, nonostante la limitatezza dei mezzi, nulla hanno da invidiare a lavori nel settore professionale.

Il Concorso nazionale Sotto18 OFF riservato ai cortometraggi realizzati in ambiti extrascolastici da giovani under 18, si compone quest’anno di undici titoli, molto diversi fra loro, realizzati in contesti altrettanto variegati. I cortometraggi selezionati, tutti di finzione e, in gran parte, frutto di lavori collettivi, spaziano tra pure opere di fantasia realizzate con le tecniche di animazione e storie raccontate con riprese dal vero che spesso sintetizzano riflessioni su temi d’attualità o giocano parodisticamente con gli stilemi di genere.

Nucleo storico del Festival, il Concorso nazionale delle Scuole ha registrato quest’anno un aumento delle iscrizioni pervenute (circa 300) da tutta Italia e presenta quindi una selezione di opere più ampia rispetto alle precedenti edizioni, segnate dalla pandemia. La sezione competitiva vede infatti 123 titoli in gara, dei quali 37 provenienti dalle Scuole dell’Infanzia e Primarie, 40 dalle Secondarie di I grado e 46 dalle Secondarie di II grado. Tra soggetti di fantasia e documentari, animazione e sperimentazione, gli elaborati affrontano temi diventati in questi anni predominanti nel mondo giovanile: la formazione dell’identità, le difficoltà della crescita, la piaga del bullismo, la tutela dell’ambiente, il valore dei rapporti interpersonali. La sezione competitiva rientra nell’ampio programma per le Scuole, articolato in oltre un mese di proiezioni, incontri, attività didattiche e formative, che, iniziato il 13 novembre, prosegue fino al 18 dicembre, precedendo e poi affiancando il programma aperto a tutto il pubblico.

L’accesso a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi del Festival è gratuito.

04/12/2023, 14:02