IRISH FILM FESTA 2025 - Oltre 2.000 spettatori a Roma
Cinque giornate di visioni, emozioni, sale piene, applausi, immagini che hanno portato lontano nello spazio e nel tempo: con questo bilancio si chiude il
16° IRISH FILM FESTA di Roma, Festival italiano del cinema irlandese, che si è svolto da mercoledì 26 a domenica 30 marzo alla Casa del Cinema.
È stato letteralmente un ‘tutto esaurito’, in cinque giornate la Casa del Cinema è sempre stata piena e straordinaria è la stata la partecipazione degli spettatori soprattutto nelle serate con Pat Shortt ed Eva Birthistle, attori irlandesi ben noti al pubblico internazionale, che sono però arrivati al Festival da registi: Shortt accompagnando il suo cortometraggio Warts & All (oltre a Garage di Lenny Abrahamson del 2007, di cui è protagonista, Irish Classic di questa edizione), Birthistle presentando l’anteprima italiana del suo primo lungometraggio da autrice, Kathleen Is Here, con Clare Dunne e Hazel Doupe.
Il programma prevedeva 24 film, 21 anteprime italiane, e tanti ospiti dall’Irlanda, attori e registi. Sono stati più di 2.000 gli spettatori complessivi. Numero che rende ancora più riuscita, se ce ne fosse bisogno, un’edizione centrata soprattutto sugli attori, vero tesoro del mondo cinematografico irlandesi.
Vincitore del concorso per cortometraggi il film d’animazione Retirement Plan di John Kelly, racconto ironico e struggente di un ‘piano pensione’, scelto dalla Giuria composta da Antonio Bibbò, irlandesista e ricercatore all’Università di Trento, Costantino Margiotta, produttore cinematografico, e Kelly O’Connor, Head of Cultural Affairs all’Ambasciata irlandese di Londra.
“Retirement potrebbe essere il film d’animazione più intrinsecamente irlandese dell’ultimo decennio - recita la motivazione -, affronta il profondo bisogno umano di tentare di creare una vita piena ed equilibrata, esplorando al contempo l’esilarante futilità di questo tentativo. Per citare una battuta del film, è esso stesso ‘un pezzo di poesia devastante e insieme ottimista’”.
Menzione Speciale a The Memories of Others di Pauline Vermare e Marc Lesser, sul fotografo giapponese di guerra Akihiko Okamura, la sua vita in Irlanda e gli scatti realizzati durante i Troubles. “Utilizzando lo sguardo di un estraneo, e la riscoperta del lavoro di Okamura - dice la motivazione -, i registi rendono omaggio alla compassione globale e alla storia irlandese”.
A scegliere Retirement Plan di John Kelly anche la Giuria Studenti del Dipartimento di Lingue Letterature e Culture straniere dell’Università Roma Tre: “Siamo rimasti colpiti dal carattere universale del tema. Attraverso l'uso di un tono giocoso, ridiamo di noi stessi e del continuo rinvio del piacere per far spazio al dovere. Senza cadere nei cliché ci lascia pensare a come viviamo le nostre vite: rimandiamo la vita alla morte”.
Il commento di Susanna Pellis, Direttore di Irish Film Festa: “Siamo davvero molto soddisfatti: posti esauriti per tutte le proiezioni, film molto apprezzati e incontri seguitissimi, con un grande interesse anche per documentari e cortometraggi. Un’IRISH FILM FESTA che più festa di così non si poteva, e un deciso incoraggiamento a continuare la nostra opera di diffusione del cinema irlandese”.
Il Festival tornerà nel 2026, con un’altra edizione ricca di film in anteprima per l’Italia, scelti tra le migliori proposte dei Festival cinematografici d’Irlanda: una realtà sempre più vivace e appassionante.
02/04/2025, 10:33