SALINA DOC FEST 20 - Il Premio Howden Assimovie a Milo Manara
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SalinaDocFest, che si svolge a Salina dall’8 al 12 luglio, assegna il Premio Howden Assimovie a Milo Manara, tra i grandi maestri del fumetto e dell’illustrazione contemporanea, protagonista di un percorso artistico capace di attraversare il disegno, il cinema, la letteratura e l’immaginario mitologico del Novecento e del nostro tempo.
“A guidare l’Odissea di Milo non è la nostalgia di casa, ma l’assenza del padre – dichiara la direttrice artistica Giovanna Taviani – in tema con molti dei documentari del Concorso che abbiamo scelto quest’anno, Manara sceglie come punto di vista quello del figlio in cerca del padre. Telemaco diventa così una sorta di alter ego dello stesso autore, alla ricerca dei propri maestri assoluti, Hugo Pratt e Corto Maltese” – e spiega – Il Telemaco di Manara non ha mai conosciuto il padre e non si è mai allontanato da Itaca: è sull’isola che cerca le sue tracce, con l’aiuto di due figure immaginarie, il centauro Chirone e il cucciolo Kiros. Per questo l’ultima tavola del libro, con Telemaco nella tempesta che volge la vela verso Itaca, suggerisce che Itaca, in fondo, è stata e rimarrà nei millenni non un’isola, ma la matrice del nostro immaginario.”
Da una tavola di Manara nasce il concept e il manifesto della XX edizione reinterpretando il mito per una rilettura contemporanea dell’epos dove il vento e il vulcano diventano forza narrativa, simbolica e vitale e in linea con il tema del festival di quest’anno: Odissee contro le guerre.
"È un grande onore accompagnare con il mio Ulisse la XX edizione del SalinaDocFest. – dice Milo Manara - Nel mio libro dedicato all’Odissea si rilegge l’avventura omerica attraverso lo sguardo e la fantasia del giovane Telemaco, un ragazzo che scruta ininterrottamente l'orizzonte sognando le avventure del padre. Da grande innamorato del mare e della barca a vela, sento da sempre un legame viscerale con questo viaggio epico, e sono davvero felice di approdare per la prima volta alle Eolie: un arcipelago mitico dove non sono mai stato, ma che finora avevo navigato soltanto con l'immaginazione"
il Premio Howden Assimovie è un riconoscimento che il festival dedica a un autore che ha saputo trasformare il viaggio in una forma narrativa assoluta, facendo dell’avventura, della ricerca e dell’approdo alcuni dei temi centrali della sua opera. Un destino quasi naturale per un artista che, dopo avere attraversato universi creativi insieme a figure leggendarie come Hugo Pratt, Federico Fellini e Alejandro Jodorowsky, approda oggi simbolicamente a Salina proprio nell’edizione del festival che assume come propria bussola il poema omerico.
Quella di Milo Manara con l’Odissea, pubblicata, nel 2025 dopo anni di ricerca, con parole e immagini di straordinaria efficacia e suggestione, è una lunga storia di ritorni, deviazioni e approdi provvisori. Un dialogo iniziato idealmente negli anni Sessanta, anche attraverso l’influenza del suo “padre simbolico” Hugo Pratt, autore nel 1963 di una celebre versione a fumetti del poema. A queste suggestioni si aggiungono l’Ulysse libertario e psichedelico di Jacques Lob e Georges Pichard, le influenze joyciane, fino alla creazione nel 1978 de L’Odissea di Giuseppe Bergman, alter ego dello stesso Manara, protagonista di una deriva visionaria tra memoria, sogno e avventura.
Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo, Manara lavora inoltre a un ambizioso progetto di film d’animazione ispirato all’Odissea di Omero, mai realizzato ma destinato a lasciare tracce profonde nelle sue opere successive: dai disegni per lo spettacolo di Nicola Piovani Viaggi di Ulisse fino alla recente Odissea pubblicata da Feltrinelli Comics, in cui il centro emotivo del racconto si sposta sulla figura di Telemaco.
“Questa storia comincia quando Telemaco è ancora un bambino, di circa sei anni. Non ha mai conosciuto il padre essendo nato pochi mesi dopo la sua partenza per Troia, e soffre molto per la sua assenza”, scrive Manara nel volume. Una ricerca del padre che attraversa l’intera opera e che dialoga profondamente con il tema scelto quest’anno dal festival.
Nel corso del festival sarà inoltre presentato il documentario Manara di Valentina Zanella, dedicato alla vita e all’opera dell’artista in occasione dei suoi ottant’anni. Un ritratto intimo e corale che attraversa la sua carriera attraverso testimonianze, materiali d’archivio e collaborazioni leggendarie, restituendo lo sguardo di un autore che ha ridefinito il rapporto tra fumetto, erotismo, avventura e libertà creativa.
Con il Premio Howden Assimovie, partner del festival dal 2024, il SalinaDocFest rende omaggio a un artista che continua a interrogare il mito e il desiderio, il viaggio e la memoria, trasformando il disegno in uno spazio aperto di esplorazione poetica e civile.
“Dopo Kripton di Francesco Munzi, premiato al SalinaDocFest 2024, e Agostino Ferrente, protagonista della sezione Cinema e Musica nel 2025, quest’anno il Premio Howden Assimovie, partner ormai consolidato del Festival e da sempre attento alle interconnessioni tra cinema, immaginario e nuovi linguaggi, viene assegnato a Milo Manara per la sua rilettura dell’Odissea attraverso lo sguardo di Telemaco”.
Howden Group Holdings è uno dei principali gruppi internazionali di brokeraggio assicurativo indipendente, con una strategia europea dedicata ai mondi Sport & Entertainment e una particolare attenzione ai settori del cinema, dell’audiovisivo, della musica e degli eventi culturali. In Italia, dopo l’acquisizione di Assimovie, storica realtà specializzata nelle assicurazioni per il cinema e l’audiovisivo, il gruppo ha consolidato un percorso orientato al sostegno delle industrie creative, dei nuovi linguaggi e delle contaminazioni tra arti visive, racconto e immaginario contemporaneo.
01/06/2026, 16:19