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Bienvenido a El Dorado


Regia: Giuseppe Borello, Lorenzo Giroffi, Andrea Sceresini
Anno di produzione: 2020
Durata: n.d.
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Bienvenido a El Dorado

Sinossi: La città di El Dorado, nell’Estado Bolivar, è uno dei distretti auriferi più ricchi al mondo. Oggi, complice la crisi economica che ha messo in ginocchio il Paese, decine di migliaia di persone stanno lentamente sciamando verso questo “paradiso perduto”, dove impossessandosi di solo un grammo d’oro si può guadagnare fino a dieci volte lo stipendio mensile di un dipendente pubblico. La manodopera dunque non manca, ed è stipata in immense baraccopoli infestate da caimani e serpenti, ai margini delle grandi miniere. Chi trae vantaggio da questa poderosa macchina produttiva è “El Sindicato”, un potente gruppo criminale specializzato anche in traffico di armi e di droga. A El Dorado, El Sindicato ha ottenuto il totale controllo del territorio. Si è assicurato lo sfruttamento delle miniere più prolifiche e impone a tutti, dai minatori, ai negozianti, alle prostitute, il pagamento di una tassa in oro puro. Chi si ribella finisce al “Hueco”, una palazzina del centro dove avvengono esecuzioni sommarie, torture e pestaggi. In cambio, El Sindicato provvede ai lavori pubblici e alla distribuzione di cibo alle famiglie più povere. Il capo del Sindicato – o “El Sistema” - è il super ricercato Fabio Enrique González Isaza, detto “El negro de oro”, un trentenne di origini colombiane con vari omicidi sulle spalle, il quale, dall'alto del suo spietato "auro-Stato", può permettersi di trattare alla pari col governo di Caracas. L'oro di El Dorado sarà così venduto alla Banca Centrale del Venezuela, che - aggirando l'embargo internazionale - lo esporterà illegalmente all'estero per rimpinguare le proprie casse.

Ambientazione: El Dorado (Venezuela)

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