Sudestival 2020
Meno di Trenta

Fame di Diritti


Regia: Fulvio Wetzl, Francesco Tanzi
Anno di produzione: 2002
Durata: 50'
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione: Luna Rossa Cinematografica, Fondazione Cinema del Presente
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: Digitale
Titolo originale: Fame di Diritti

Sinossi: La notte del 22 marzo 2002 da tuttItalia e con tutti i mezzi, treni speciali, autobus, navi, confluirono a Roma, convocati dalla CGIL per una manifestazione di protesta contro le annunciate modifiche del governo di centrodestra allarticolo 18 dello statuto dei lavoratori, una folla stimata in 3 milioni, nella pi grande manifestazione italiana del secondo dopoguerra. Come gi successo in occasione delle giornate di Genova, 49 registi capitanati da Citto Maselli, gi da qualche giorno prima dellevento si erano sparsi per lItalia per filmare le assemblee preparatorie nelle fabbriche; avrebbero seguto poi la manifestazione del 23 marzo e lo sciopero generale del 16 aprile. Tutti questi materiali filmati sarebbero confluiti nel film collettivo La primavera del 2002 - L Italia protesta, lItalia si ferma. Sin dalla fase preparatoria proposi a Maselli di indagare dal di dentro il mondo dei lavoratori iscritti alla CGIL. Per far questo trovai unidea semplice che era quella di prendere i nominativi delle persone intervistate alla stazione di Torino Porta Nuova e poi su uno dei treni speciali in viaggio per Roma la notte del 22. Tra i cento e pi intervistati di quel viaggio, abbiamo avuto modo poi di scegliere e concentrarci su dieci di loro e l 8 aprile siamo tornati a Torino per incontrarli sul luogo di lavoro. Infine il 16 aprile li abbiamo ritrovati nei cortei che convogliavano a piazza San Carlo, il giorno dello sciopero generale. I nostri dieci lavoratori sono diventati in questo modo quasi degli attori, trasformando il documentario in docudrama, poich non ci siamo limitati a registrare lesistente, ma lo abbiamo provocato. E ciascuno di loro diventato portatore di una storia: la pi emblematica probabilmente quella di un autista precario della Costa dAvorio, Sery Gontran, chiamato saltuariamente dalla sua azienda, e nonostante questo presente il giorno della manifestazione e ancor pi in quello dello sciopero, anche se il suo datore aveva provato a chiamarlo al lavoro proprio quel giorno... Lui si dichiara affamato di diritti, una frase talmente densa e significativa da aver dato il titolo al nostro film. Pi che storie le testimonianze degli altri sono riflessioni, etiche, politiche, filosofiche, esistenziali, molto profonde e emozionanti. Nella penombra e intimit degli scompartimenti notturni gli intervistati si lasciano andare, soprattutto le donne, a parlare di lavoro, ciascuno nel proprio ambito (sanit, scuola, fabbrica), di precariet, di diritti, del futuro dei figli. Ne viene fuori un quadro di grande consapevolezza e umanit, lontano mille miglia dalla descrizione sprezzante di Berlusconi dei gitanti in scampagnata a Roma. Non mancano nel film i momenti lirici, come quello dellalba con i viaggiatori addormentati, o la commozione di trovarsi cos tanti al Circo Massimo sotto il palco di Cofferati. Lottica usata quella di privilegiare e indagare sempre da vicino i volti e le emozioni di questo popolo discreto e consapevole, niente affatto disposto a rinunciare alla difesa dei risultati acquisiti e ben intenzionato a proseguire la lotta per la conquista di altri diritti.

Ambientazione: Roma

Note:
Immagini di repertorio di Alfredo Angeli, Francesco Maselli, Ettore Scola, Ugo Gregoretti, Sabina Guzzanti, Massimo Sani, Paolo e Vittorio Taviani.

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