Sinossi *: "Che cosa significa essere donna e pittrice nell’Italia degli anni ’50 e oggi? Significa non poter scegliere il proprio percorso di vita e di studi. Significa essere invisibile nei mercati dell’arte e della critica, gestiti da uomini: Bello questo quadro, sembra fatto da un uomo! Se poi si decide di sposare un ragazzo somalo e di seguirlo nella sua terra, prima nel Basso Juba, poi nella turbolenta vita politica di Mogadiscio, si rischia di trovarsi delle pistole puntate addosso. La pittura č allora l’unico modo per affermare con fermezza, decisione, e un pizzico di magia, la propria presenza – per costruire una vita altrove."