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MATTOLISSIMO Il Cinema sono Io! Firmato Mario Mattoli


Regia: Lorenzo Bassi, Franco Longobardi
Anno di produzione: 2018
Durata: 90'
Tipologia: lungometraggio
Genere: arte/biografico
Paese: Italia
Produzione: Fondazione Cineteca Italiana
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: MATTOLISSIMO Il Cinema sono Io! Firmato Mario Mattoli

Sinossi: Il grande regista Mario Mattoli (Il pirata sono io!, Miseria e nobilt, Signori si nasce) non va solo ricordato come uno dei principali artefici del mito intramontabile di Tot, avendolo diretto pi volte di chiunque altro, ma da considerarsi anche il padre del moderno cinema comico con il cult Imputato, alzatevi! (1939), in cui per la prima volta lumorismo viene innescato da raffiche di battute fulminanti scalzando il predominio delle gag visive.
Maestro di versatilit, ha curato spesso soggetti e sceneggiature delle sue produzioni, a uno dei quali ha attinto Eduardo De Filippo per la commedia Napoli milionaria, e spaziato con consumata abilit nei pi disparati generi, dal melodramma al letterario, dal bellico al neorealismo, dal giallo al western, dalla fantascienza al mitologico e soprattutto nella commedia: comica, romantica, musicale e allitaliana. E stato il precursore del superamento del cinema dei telefoni bianchi partito negli anni 40, traendo ispirazione dai modelli emergenti americano e francese, incurante della cappa autarchica calata dal regime fascista ed anzi sfidandola con citazioni allusive, talvolta grottesche, di miti e personaggi non autoctoni (i fratelli Marx, Il porto delle nebbie).
Un prolifico filmmaker dotato di un fiuto prodigioso nello scoprire talenti, da lanciare o valorizzare. Infatti, divi come Alberto Sordi, Sophia Loren, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi, Franchi e Ingrassia, Anna Magnani e appunto Tot, nonch autori come Federico Fellini, Steno, Garinei e Giovannini, devono a lui lesordio o la prima opportunit di successo.
Il docufilm, realizzato per il 120 anniversario dalla nascita, esplora i suoi tanti capolavori includendo rarissimi spezzoni, testimonianze di exploit trascurati, come il primo sketch corale tutto al femminile del cinema italiano, il ciac censurato con il nudo integrale della Loren, il suo cameo da attore sponsorizzato da Gianni Boncompagni, per il ritratto intenso e non convenzionale di un genio dello spettacolo a tuttotondo, ricco di annotazioni e di celebri interpreti rimasti nella memoria collettiva.

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