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Festival dei Popoli: report 20 Novembre 2007


Due documentari del Concorso Italiano proiettati nella terz'ulima giornata del Festival dei Popoli: "Il Teatro e il Professore" di Paolo Pisanelli e "Olga e il Tempo" di Marco Cecconello. Impressiona e colpisce "El Paraiso de Hafner", opera dell'austriaco Gnther Schwaiger sull'ex ufficiale nazista Paul Maria Hafner


Festival dei Popoli: report 20 Novembre 2007
Il regista Paolo Pisanelli al "cinema Gambrinus" di Firenze
"Olga e il Tempo" di Marco Cecconello ha aperto la terz'ultima giornata della 48. Edizione del Festival dei Popoli. Il regista ha immortalato l'alba della signora Olga, abitante di Valle Elvo, scandita dai tempi naturali delle cose e rappresentata da gesti appartenenti ad una tradizione secolare. Molto interessante il secondo lavoro del Concorso Italiano della giornata fiorentina, "Il Teatro e il Professore" di Paolo Pisanelli sulla vita dei frequesntatori del "Centro Diurno" di Via Montesanto a Roma. Il regista arrivato alla proiezione delle 18:00 al "Cinema Gambrinus" con un autobus, insieme alle persone del Centro romano, che hanno affollato quasi tutta la sala del cinema. Figura principale del documentario quella del "professore" Vittorio De Luca, intelletuale in cura psichiatrica da diversi anni. Il protagonista si estranea dal resto delle persone che popolano il centro e se ne sta a filosofeggiare sulla vita, tra un verso in latino ed un disprezzo marcato per gli psichiatri, avvocati e fascisti. "Lo psichiatra una persona che fa fare agli altri ci che non forrebbe fosse fatto a lui" dice il professore. Pisanelli tramite il personaggio di De Luca descrive un luogo di recupero mentale che non pare abitato da "matti" ma da persone con una "lucida follia" che tramite la rappresentazione teatrale dello "psicodramma" cercano di andare avanti per il difficile cammino della vita.
Il pezzo forte della giornata stato il documentario "El Paraiso de Hafner" dell'austriaco Gnther Schwaiger. Il protagonista della vicenda l'ex ufficiale nazista del battaglione dei Nibelunghi, Paul Maria Hafner, scappato nella Spagna franchista dopo la caduta del regime di Hitler in Germania e l'avvento degli alleati. Il regista ha seguito Hafner da vicino cercando di mettere in mostra tutte le caratteristiche del personaggio. Inizialmente l'ex SS cerca di sfruttare la presenza della telecamera nella sua vita per far "propaganda" al nazismo e per esaltare le sue doti di "super-tedesco", come lui stesso si definisce. Nella seconda parte del film Hafner porta il regista a conoscere i suoi amici a Marbella, che per non lo vogliono incontrare quando sanno che li insieme ad un regista. Nell'ultima parte, infine, vi una decadenza fisica del "super-tedesco" che crolla per un insopportabile mal di denti ed il confronto tra Hafner ed un ex-deportato al campo di concentramento di Dachau. In questo incontro c' la negazione da parte del tedesco dell'olocausto. Tutta la pellicola, molto ben girata e montata, impressiona per le forti dichiarazioni dell'ex generale nazista, ancora legato all'ideologia hitleriana, che come dice lui non tradir mai.


El Paraiso de Hafner Trailer


20/11/2007

Simone Pinchiorri