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Magna Graecia Film Festival 2008: report 25 luglio


Magna Graecia Film Festival 2008: report 25 luglio
Chiara Rapaccini e Mario Monicelli
Giornata davvero piena, ieri al Magna Graecia Film Festival, tra conferenze, incontri e proiezioni. Sul palcoscenico allestito vicino all’anfiteatro della villa comunale di Soverato (CZ), sono saliti a parlare in due incontri consecutivi, l’attore Giancarlo Giannini e il maestro Mario Monicelli. Da sempre vicino ai giovani artisti italiani, che segue grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Giannini ha espresso la sua considerazione sul MGFF: "Sono davvero grato a questa kermesse, per quello che fa e continua a fare per i nostri giovani. Tanti dicono di voler dare loro una mano, ma in pochi lo fanno per davvero" .Dopo “Ternosecco”, che risale all’87, l’attore ha scelto di tornare dietro la macchina da presa per raccontare "Una storia epica, quasi una tragedia greca moderna, che sarebbe bellissimo poter girare in parte in Calabria, una terra di una bellezza entusiasmante". Una produzione giŕ ultimata č invece “Vicino al Colosseo…C’č Monti”, documentario di 22 minuti, scritto, diretto e interpretato dal maestro Mario Monicelli e ideato da Chiara Rapaccini. A voler fortemente produrre l’ultima opera del regista, sono stati Alessandro e Gianvito Casadonte, quest’ultimo direttore artistico del MGFF, che con la loro “Inspire Production”, hanno sposato da subito il progetto che racconta il rione in cui Monicelli ha vissuto per anni e in cui tutt’ora risiede. Il regista di origini toscane, ha avuto modo di parlare de suo rapporto col cinema di oggi, che da “spettatore”, trova: "Molto piů interessante rispetto a quello che si č fatto negli ultimi vent’anni. Gli autori di oggi stanno riuscendo a raccontare l’Italia in modo sempre nuovo e mai circoscritto". Ieri sera č stato proiettato un trailer in anteprima nazionale del film “Liberarsi” di Salvatore Romano, non rientrato in concorso per questioni di tempo. La pellicola racconta i moti di Reggio Calabria avvenuti negli anni ’70, attraverso immagini di repertorio che si mischiano alla fiction e cerca di far luce su una difficile e forse dimenticata pagina di storia italiana. E’ stata poi la volta di “Lezioni di Cioccolata” di Claudio Capellini, che si avvale di un cast interessante, in cui spicca la brava Violante Placido. Pur avendo alla base una storia d’amore, la pellicola cerca di far luce sul problema del lavoro nero, sempre troppo diffuso, ricorrendo ai toni piů leggeri della commedia. Al termine del film, č stato proiettata la pellicola d’animazione fuori concorso di Angelo Tuminelli, “La Luna nel Deserto”. Ricorrendo al 3D e sfruttando al meglio il cast d’eccezione intervenuto a doppiare i personaggi, tra i quali Michele Placido, Emilio Solfrizzi e Renzo Arbore, il regista ha raccontato la fiaba di una gazza nera e una colomba bianca, alle prese con un amore quasi impossibile. Un messaggio di fratellanza e amore che vuole passare dai piů piccoli, vero pubblico dei cartoni animati, ma che cerca di arrivare soprattutto nei cuori dei piů grandi.

26/07/2008, 18:10

Antonio Capellupo