Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia del documentario "La Fiuma
- Incontri sul Po e Dintorni"


Note di regia del documentario
Durante la ricerca svolta in compagnia dell’etnografo Corrado Barozzi, siamo rimasti sorpresi del fatto che nell’antico dialetto della Bassa Padana il Po venisse chiamato “la fiöma” (la “fiuma”), che suona anche come “la piena”: un modo di intendere il fiume tutto al femminile, che rimanda a un’idea di abbondanza, di fermento e di creazione.
Come in un costante esercizio di straniamento, siamo andati alla riscoperta di luoghi minori e marginali, ambienti unici che custodiscono modi di vivere e vedere il fiume molto diversi tra loro.
L’intento č stato quello di narrare luoghi ed eventi mantenendo la maggiore aderenza possibile alla prospettiva dei soggetti che li vivono in prima persona, presentandoli per quadri o tappe di un viaggio di ricerca. Unico filo conduttore poche e semplici domande: cosa rappresenta il fiume per le persone che abbiamo incontrato? Come lo vivevano una volta? E come lo vivono oggi, dopo l’avvento dell’industrializzazione e la scoperta dell’inquinamento? Alla base di tutto, infine, la frase in quarta di copertina del poema dialettale sul Po di Giorgia Bottani: “Il Po č radice”, un’idea di terra e appartenenza.

Rossella Schillaci

10/10/2008, 18:38