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Francesco Ciampi: "Nel realizzare Cenci in Cina abbiamo cercato
di formare una squadra partendo dalla produzione"


Abbiamo intervistato Francesco Ciampi, attore protagonista nel ruolo di Armado Giachetti e sceneggiatore con Marco Limberti e Rodolfo Betti del film "Cenci in Cina" (2008, Italia, 105'), prodotto e distribuito dalla Bellosguardo Film di Prato.


Francesco Ciampi:
Come è nata la sceneggiatura di “Cenci in Cina”?
Francesco Ciampi: La sceneggiatura è nata con Marco Limberti. Entrambi avevamo la “voglia” di fare cinema vero e di raccontare la nostra città. Avevo già scritto questa storia e con Marco l'abbiamo cambiata inserendo anche una parte storica ambientata nel 1949; per svilupparla ho subito pensato a Rodolfo Betti, che è stato il mio padre artistico, quando facevo la “B>Rivista del Buzzi” a Prato. Betti ci ha raccontato vari aneddoti su come era prima la città. Abbiamo scritto la sceneggiatura nell'arco di due-tre mesi. La parti che “adoro” di più del film sono quella storica in bianco e nero dove è descritta la vita dei nonni dei protagonisti e la scena finale ambientata nella villa.

Ci può parlare del suo ruolo in “Cenci in Cina”?
Francesco Ciampi: Nel film interpreto il personaggio di Armando Giachetti. Quando ho scritto la sceneggiatura ho pensato che i due soci della Gobbotex (n.d.r. il film parla della storia di questa ditta tessile) non dovevano “pestarsi i piedi”. Per fare questo uno lo messo al commerciale l'altro alla produzione, perchè ognuno dei due deve avere le proprie responsabilità fidandosi reciprocamente. Il Giachetti essendo alla produzione è lo stakanovista tra i due, tutto lavoro e famiglia. Ho subito pensato di poter entrare in questa parte, perchè fondamentalmente nella vita sono un po' come il Giachetti, cerco di risparmiare ed ho una moglie e due bambini.

Lei ha lavorato in passato con Leonardo Pieraccioni, Paolo Benvenuti, Francesco Nuti, Massimo Cecherini ed i fratelli Vanzina. Che differenze ha notato sul set di “Cenci in Cina”?
Francesco Ciampi: Nel fare il film abbiamo cercato di formare una squadra partendo dalla produzione. La storia è stata costruita da persone che lavoravano nel cinema a Roma ma pratesi di origine. Una pedina fondamentale che ha portato avanti il film, che però non è di Prato, è stato Fabio Lombardelli, il nostro organizzatore generale. Non ho notato grandi diffenze dai miei set precedenti, pur lavorando con uno staff del tutto nuovo.

”Cenci in Cina” esce in sala proprio in un momento particolare per la città di Prato, salita alla ribalta delle cronache nazionali per la crisi del tessile e l'immigrazione cinese...
Francesco Ciampi: Quando abbiamo iniziato a scrivere il film siamo partiti con l'idea di raccontare Prato, venticinque anni dopo “Madonna che Silenzio c'è Stasera” di Francesco Nuti, una città in piena crisi lavorativa, mentre quella del film del Nuti era in pieno boom economico. Il problema del tessile pratese è da anni che esiste, ma fino ad oggi non aveva avuto questa rilevanza nazionale.

”Cenci in Cina” presenta molti richiami a “Madonna che Silenzio c'è Stasera” di Francesco Nuti. E' un omaggio, anche, al grande attore e regista pratese?
Francesco Ciampi: Abbiamo pensato subito ad inserire nel film “Il Magnifico” ed il Buggiani, due personaggi storici di quel film. Il Nuti ci ha regalato la canzone finale di “Cenci in Cina”, “Tutt'Amore”. Per me e Marco Limberti, Francesco Nuti è stato un maestro e non potevamo non dedicargli qualcosa di questo nostro primo film.

”Cenci in Cina” è il primo film delle Bellosguardo, nuova casa di produzione pratese...
Francesco Ciampi: Non è proprio il primo film, anche perchè la Bellosguardo aveva già prodotto “Probabilmente” di Nello Ferrara. La società è composta da sei imprenditori pratesi, più io e Marco Limberti. La Bellosguardo nasce soprattutto da questi sei imprenditori che hanno creduto nel progetto “Cenci in Cina” e che, un po' per pazzia, un po' per passione del cinema, hanno finanziato e portato a termine questo film. Credo che la Bellosguardo non si fermi qui, perchè ho notato la voglia e la forza di volontà di proseguire ciò che abbiamo iniziato.

E' iniziato un “nuovo filone toscano” con “Cenci in Cina”, un film prodotto ed interpretato interamente da un cast di questa regione?
Francesco Ciampi: Speriamo. Mi emoziona questa domanda e non avrei mai immaginato che qualcuno mi chiedesse questa cosa. Tre anni fa avevo pensato alla sceneggiatura del film, ed oggi eccomi qui a parlere di “nuovo filone toscano”. Chi lo sa, noi ce l'abbiamo messa tutta lavorando con passione, cercando di realizzare qualcosa di nostro senza pensare al denaro ed alla popolarità, perchè il cinema deve nascere principalmente da questa.

25/03/2009, 21:28

Simone Pinchiorri