Sudestival 2020

"La Pivellina" presentato alla Mostra Internazionale
del Nuovo Cinema di Pesaro


Avrebbe dovuto essere una doppia inaugurazione (Concorso e Cinema in Piazza) quella di ieri sera con il film italo-austriaco "Non ancora domani " ("La Pivellina") di Tizza Covi e Rainer Frimmel, gi vincitore del Label Europa Cinemas come Miglior Film Europeo alla 41. Quinzaine des Ralisateurs di Cannes, invece alla fine ha soltanto aperto il Concorso Pesaro Nuovo Cinema ma non ha inaugurato il Cinema in Piazza dato che la proiezione, causa pioggia , stata spostata al Teatro Sperimentale.

Il direttore artistico della Mostra Giovanni Spagnoletti, presentando il film ha ricordato che la prima volta che ad aprire il concorso c un film italiano o almeno in parte italiano, trattandosi di una coproduzione italo-austriaca.

Spagnoletti, invitando a salire sul palco la regista Tizza Covi, i protagonisti Patrizia Gerardi e Tairo Caroli e il distributore italiano del film Franco Zuliani delle Officine UBU, ha tenuto a precisare: Il titolo internazionale del film, con cui stato presentato al Festival di Cannes dove ha riscontrato peraltro un notevole successo, La Pivellina ma il titolo con cui Franco Zuliani di Officine UBU distribuir il film in Italia, presumibilmente a partire da ottobre/novembre, Non Ancora Domani.

La battaglia con la pioggia la conosciamo bene ha detto Tizza Covi e non ci spaventa. Quando abbiamo girato il film tra gennaio e febbraio 2008 a Roma pioveva sempre. Non Ancora Domani una storia di fiction ma vicina al realismo. Abbiamo scritto la sceneggiatura partendo da personaggi reali, proprio da Patrizia e Tairo che non sono attori professionisti anche se non amo definirli cos perch sono talmente bravi che per me sono professionisti.
Il film racconta la storia di Asia, una bambina di due anni che viene trovata in un parco da Patti, una donna che vive con il marito in una roulotte a San Basilio, alla periferia di Roma, allinterno di una comunit di circensi. Con laiuto di Tairo, un ragazzino che vive con sua nonna in un container adiacente, Patti inizia a cercare la madre della bambina.

Il nostro metodo di lavoro continua Tizza Covi sempre una regia a due: mia e di Rainer Frimmel che non ha potuto essere oggi qui con noi. Lavoriamo sempre da soli perch cos possiamo essere liberi. Lui si occupa della cinepresa e io del suono ma la regia la decidiamo sempre insieme. Veniamo dal documentario e non volevamo cambiare modo di lavorare utilizzando una sceneggiatura per la prima volta di finzione. Due sono i vantaggi: prima di tutto abbiamo la libert di gestire il tempo e i mezzi come vogliamo senza imposizioni esterne, con i nostri ritmi e le nostre scelte; in secondo luogo essendo soltanto noi due sul set siamo stati in grado di dedicare tutto il tempo necessario ai protagonisti.

Quello che ci interessava pi di tutto era di trovare umanit in questa periferia che ha poco a che vedere con limmagine di Roma che tutti conosciamo e di condividerla con gli spettatori. Ecco perch non abbiamo usato mai la musica che evoca sempre dei sentimenti e abbiamo scritto una sceneggiatura che prevedeva un inizio e una fine ma che era completamente priva di dialoghi. Abbiamo lasciato completa libert di improvvisazione agli attori. Non c stata nessuna preparazione prima delle riprese. Molte cose succedevano casualmente e poi le giravamo.

23/06/2009, 19:09