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"Magari le Cose Cambiano": il racconto di una Roma sempre più lontana


Roma continua a offrire scenografie e storie da raccontare; la città si espande sul territorio mentre film e documentari continuano a raccontarla, trovando avventure e personaggi in abbondanza. E i non romani, a parte Nanni Moretti in "Caro Diario", continuano a raccontarla meglio, con gli occhi più aperti e la curiosità ormai perduta dalla gente di Roma.

Dopo il Torino Film Festival, il regista Andrea Segre presenta a Roma, proprio al Nuovo Sacher di Nanni Moretti, il suo documentario "Magari le Cose Cambiano", un viaggio in uno dei nuovi quartieri "extra raccordo" della Capitale. Prima c'erano i rioni, racchiusi tra le mura aureliane, poi vennero i quartieri (exrta moenia), poi le borgate e infine le città da 60.000 abitanti costruite ex novo fuori dal GRA (Grande Raccordo Anulare e cognome dell'architetto Eugenio che lo progettò). Qui a Ponte di Nona (6 km oltre il GRA!), Andrea Segre ha trovato il disagio urbano raccontato da Sara, 18 anni, studentessa e brava disegnatrice e Neda, 50 anni, nata nel cuore della città e trasferita in periferia dalle esigenze abitative private e pubbliche.
Sara e Neda, seguite dalla camera di Andrea Segre e Luca Bigazzi, conducono un'inchiesta leggera, quasi rassegnata e senza approfondimenti sulla borgata e i suoi abitanti, lontana dal documentario d'inchiesta.

La prima parte di "Magari le Cose Cambiano", dedicata al problema, o scempio, urbanistico, creato nella campagna romana dalla costruzione di milioni di metri cubi di cemento, risulta meno incisiva della seconda, ponendo domande senza dare alcuna ipotesi di risposta. Il periodo dedicato alla struttura urbana si conclude idealmente con la descrizione, nel cinico romanesco di Neda, di una inutile strada a 4 corsie che finisce in un prato, senza condurre a nulla.
La parte dedicata alle persone è più ricca e interessante; incontri e scontri tra vicini di casa e lontane civiltà, finite a vivere fianco a fianco. Conoscersi meglio sembra essere l'unica soluzione per convivere senza problemi.

"Magari le Cose Cambiano" racconta una Roma che sembra immobile nelle sue pessime abitudini, malgrado non cessi mai il suo movimento espansivo. Il documentario di Andrea Segre ha vinto il Premio UCCA all'ultimo Torino Film Festival e per questo verrà distribuito in venti città italiane.

04/12/2009, 15:48

Stefano Amadio