Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
!Xš‚‰

Note di regia del documentario "Lavori in Corso"


Note di regia del documentario
Il Documentario fornisce una breve ma attenta analisi del mondo del lavoro oggi, su cosa significa lavorare per le nuove generazioni del territorio laziale che, come tutti i giovani che, per far fronte ad una situazione sempre più difficile e precaria, scelgono per loro volontà o per necessità, di ereditare il mestiere dal padre o arrivano ad inventarsene uno nuovo. Ma come vivono questa fase di trasformazione dell’ambiente lavorativo,è possibile coniugare una passione personale con un’attività in grado di garantire una sicurezza economica? Proprio per fornire un quadro, il più completo possibile, su come è cambiato e continua a cambiare il mondo del lavoro, specialmente per alcuni mestieri, nel corso degli ultimi anni,il documentario propone quattro storie di specifici settori apparentemente estranei tra loro ma legati dall’appartenenza al territorio laziale. Attraverso interviste dirette ai vari testimoni e utilizzando una modalità principalmente osservativa, vengono confrontate le differenze naturali del territorio ed evidenziato se e in che modo, queste, possono aver modificato il rapporto con il lavoro e trasformato il Mestiere stesso. Lo sviluppo narrativo del documentario si basa proprio sul confronto tra vecchio e nuovo, in diversi lavori, all’interno dei differenti territori laziali,di cui ne offre quattro istantanee. Attraverso un percorso costruito su un costante richiamo a quel passato, ancora presente ma, più o meno trasformato. Spostandosi proprio dalla città, Roma, metropoli cosmopolita, in cui sono presenti le più diverse realtà, si passa ad una provincia sempre molto legata alla capitale, di cui ne offre, per certi aspetti, uno specchio, Latina. Luogo in cui i mestieri sono, si influenzati dalla vicina realtà cittadina ma che rimangono legati al loro territorio. Fino ad arrivare a Formia, paese da sempre legato alla pesca e al mare, i cui  settori lavorativi ne sono rimasti radicalmente connessi, anche se, si assiste anche qui, a dei cambiamenti, dovuti al contributo delle nuove generazioni e all’apporto di nuovi mezzi e innovativi processi di gestione e riorganizzazione di un antico Mestiere. Tra i vari protagonisti appartenenti a questa società cittadina multiforme c’è chi ha deciso di dedicarsi alla fabbricazione di un prodotto estraneo alla cultura locale ma per la cui realizzazione rimane a contatto con il suo territorio, chi, con un mestiere antico come la sartoria, è a più livelli coinvolto con la metropoli o giovani che all’interno di Cinecittà, continuano a portare avanti un lavoro che si tramanda da generazioni diventando una vera e propria passione. Per arrivare, infine, ad un luogo, Formia, dove il paese e i suoi mestieri sembrano apparentemente immutati ma che, in realtà, stanno lentamente trasformandosi, anche se in maniera meno evidente. Importante, per tutti gli episodi, è il richiamo visivo alla manualità, gestualità, dei diversi lavori, un altro, fondamentale, aspetto che hanno in comune questi Mestieri. 

AA. VV.