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I vincitori della 4° edizione dell'Est Film Festival


I vincitori della 4° edizione dell'Est Film Festival
SEZIONE CONCORSO
Premio Migliore Film "Arco d'Oro" - Premio Banca Cattolica
L'UOMO FIAMMIFERO di Marco Chiarini
Motivazione: Il cinema è quella speciale scatola magica attraverso cui guardare il mondo. E quella scatola magica serve a scoprirlo, questo mondo, a renderlo il luogo in cui ambientare storie, accoccolare memorie, e da cui trarre leggende. Ed allo stesso tempo quella scatola magica serve a svelare bugie, serve a mettere a nudo miserie e a raccontare verità. Il cinema è peró più di questo. Il cinema è quella cosa che ti porti dentro, quell'emozione che ti torna utile un giorno, quella sensazione speciale che lega un suono, un immagine, un sorriso ad un emozione. Il cinema è volente o nolente una luce nel buio, sia esso quello della sala, quello di una storia o di questi giorni strani che viviamo. La luce del cinema è sempre un tramite, un movimento tra prima e dopo, per raccontare un durante che tende al futuro. Proprio guardando al futuro, questa giuria ha scelto di premiare l'uomo fiammifero di Marco Chiarini, non perché sia un film perfetto, non perché sia l'opera solida di un autore arrivato al termine di un percorso. L'uomo fiammifero è peró pregno di quell'illusione, di quella dolce illusione da teatro dei burattini, in cui la finzione è parte integrante del tutto, in cui allo spettatore viene richiesto, con garbo e delicatezza, di lasciarsi andare, di non soffermarsi troppo sul singolo imperfetto dettaglio, per concedersi una digressione, attraverso la quale, ci si accorge di trovarsi a riflettere con naturalezza non comune su temi universali, quali l'amore, l'affetto parentale, l'amicizia, il sogno, il futuro, il lutto. E la voglia di trovare spiegazioni proprie, strade nuove e non convenzionali, nuove istruzioni scritte a mano, per capire ed esplorare questo luogo conosciuto come mondo, ci paiono essere le caratteristiche più luminose ed importanti del lavoro di Chiarini. E in un quotidiano come quello che viviamo, in cui un mondo sempre più globalizzato tende a fornire modelli chiari e pratici, soluzioni sicure e asettiche e soprattutto ad incanalare sul nascere l'immaginario delle generazioni future, ecco che il lavoro di Chiarini pare essere quella luce, fragile e mutevole, soggetta al vento, come quella di un fiammifero nella notte, cui fare affidamento pur senza certezze matematiche. La luce del fiammifero di Chiarini è la luce capace di sfidare le convenzioni e vincere quelle difficoltà in cui tanto cinema giovane si dibatte e affoga, con la semplice voglia di essere, lieve, mai pedante, mai autoriale. Ed è la luce che ci ricorda di come la capacità di immaginare, la capacità di pensare che le cose debbano e possano essere diverse, migliori, più pure sia in qualche modo l'essenza del cinema. E l'essenza di un futuro migliore.
Premio del Pubblico "Arco d'Argento" - Premio Cantina Sociale di Montefiascone
18 ANNI DOPO di Edoardo Leo

SEZIONE DOCUMENTARI
Premio Migliore Documentario - Premio Associazione L'Acropoli - Arco d'Argento
NÌGURI di Antonio Martino
Motivazione: Per la capacità di trattare in forma emotivamente coinvolgente - nonostante i limiti dovuti alla modesta disponibilità di risorse tecniche - le contraddizioni di una società pronta a disconoscere il proprio passato e le esperienze di emarginazione di un mondo offeso che vive di speranze.
Menzione Speciale della Giuria
H.O.T. HUMAN ORGAN TRAFFIC di Roberto Orazi
Motivazione: Per la profonda riflessione sull'etica della vita, della morte, della miseria morale e di quella materiale che i contenuti e le immagini dell'opera ispirano.

SEZIONE MARATONA CORTI
Premio Migliore Cortometraggio "Arco d'Argento" e - Premio Università della Tuscia
CAFFÈ CAPO di Andrea Zaccariello
Motivazione: Per la qualità delle immagini e la maturità nella condivisione della storia dall'inizio alla fine e per la capacità di dirigere un attore portandolo a esprimere il massimo delle sue capacità, non dimenticando la finezza della lezione morale.
Menzione Speciale della Giuria
È L?AMORE VERO MALE di Vieri Brini ed Emanuele Policante
Motivazione: Per l'originalità della scelta globale del linguaggio visivo e per la sperimentazione tecnica.
IO SONO QUI di Mario Piredda
Motivazione: Per la bellezza e pulizia delle immagini anche quando toccano argomenti crudi.
OGGI GIRA COSI' di Sydney Sibilia
Motivazione: Veloce. Divertente. Brillante. Ben congegnato e ben risolto sul piano della sceneggiatura.

03/08/2010, 12:27

Simone Pinchiorri