Sudestival 2020

"Attrici": la storia di Marcelline, attrice
quarantenne in cerca di un'identità


"Attrici" di Valeria Bruni Tedeschi in DVD, distribuito dalla 01 Distribution nella collana "Il meglio del Cinema che non avete ancora visto", dedicata alle opere cinematografiche internazionali mai uscite in sala in Italia.


E' un'opera coraggiosa e difficile "Attrici" di Valeria Bruni Tedeschi, uscito in DVD con la 01 Distribution nella collana "Il meglio del Cinema che non avete ancora visto", dedicata alle opere cinematografiche internazionali mai uscite in sala in Italia.

L'attrice quarantenne, protagonista del film è la stessa Bruni Tedeschi, che nei panni di Marcelline è costretta a rimettersi in gioco dopo un periodo travagliato e confuso fatto di storie d'amore fallite, crisi esistenziali, rapporti difficili con la madre e la speranza di una maternità con ancora non arriva. Lo spunto per raccontarsi le viene dall'interpretazione del personaggio di Natalia Petrovna nella piéce di Turgenev “Un Mese in Campagna”. La regista usa il teatro come mezzo di "terapia" alle proprie ansie esistenziali, ma anche questo si rivelerà un fallimento. Fondamentale per Marcelline l'incontro con Nathalie, assistente di Denis, il regista dello spettacolo. Le due donne scoprono di conoscersi, avendo frequentato venti anni prima una scuola di recitazione insieme. Marcelline e Nathalie sono due persone agli antipodi: la prima ha rinunciato alla vita per la carriera, la seconda ha "mollato" tutto ed ha un marito ed un figlio. Quasi come in un gioco di specchi, le due protagoniste si contemplano l'un, l'altra, fecendo uscire ancora di più le proprie ansie ed insicurezze.

"Attrici" (titolo originale "Actrices"), opera seconda di Valeria Bruni Tedeschi dopo il felice esordio di "E' più facile per un cammello…", è sostanzialmente la messa in scena della vita di una donna frustrata, un'opera "intelettuale" e raffinata senza auto-compiacimenti, dove la protagonista racconta un periodo della sua vita travagliato ed inquieto. E', appunto, il teatro, luogo di maschere e finzione, il lettino dello psicanalista dove far emergere le paure...

13/10/2010, 08:46

Simone Pinchiorri