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"L'Estate d'Inverno": una scommessa azzeccata


"L'Estate d'Inverno", opera prima di Davide Sibaldi prodotta da Ardaco, funziona nonostante la giovane età dell'autore. Due soli attori (Pia Lanciotti e Fausto Cabra) di fronte al ricordo dell'abbandono.


"L'Estate d'Inverno" e un film encomiabile. L'autore, Davide Sibaldi, al tempo delle riprese aveva 19 anni; era il 2007 e l'idea di realizzare questo film gli venne dopo l'esame di maturità. Idee chiare, qualche esperienza con i corti e una buona pratica a riportare su carta quello che può passare per la testa a un ragazzo con la passione del cinema. Anche se il suo idolo sembra essere John Ford, il suo primo lungometraggio non spazia nei deserti del west e non si vedono eroi o epiche cavalcate; la storia di "L'Estate d'Inverno" si svolge in tempo reale (70 minuti di vita in 70 di film) all'interno di una stanza di un motel. Neanche le inquadrature sono quelle di John Ford; movimenti rapidi e primi piani sui due attori in scena invece delle figure intere dei più classici western (Ford non amava i primi piani, "non mi interessa se un attore ha i brufoli" amava dire). E' invece la passione per un grande regista a far nascere la voglia di fare un film così diverso dai canoni delle opere prime italiane.
I due personaggi nella stanza, dopo essersi rivestiti degli abiti, si spogliano lentamente delle proprie maschere, alternando sicurezze e fragilità del proprio carattere. I due unici attori in scena, interpretati da Pia Lanciotti e
Fausto Cabra, si affrontano in una sequela di domande, indirizzate a se stessi più che all'altro, cercando risposte su qualcosa che hanno abbandonato o perduto.

"L'Estate d'Inverno" si segue con piacere, grazie anche alle immagini mai statiche e all'impegno degli attori. Forse un po' prolisso e con qualche ingenuità nello svolgimento, ma rimane sicuramente un'operazione positiva. Se il giovane Davide Sibaldi avrà la capacità di resistere alla tentazione di ripiegarsi su se stesso, potrà diventare un autore di livello, riuscendo col tempo (neanche troppo) a trasferire la sua quanto mai precoce maturità, sui lavori che andrà a realizzare. Il testo è importante come lo è la definizione dei caratteri (trucco, costumi, accento...).

Il film è stato girato nel 2007 su un supporto DV Cam e le riprese sono durate appena 5 giorni, portate avanti con un'impostazione molto teatrale. Forse qualche giorno in più di analisi e prove avrebbe dato la possibilità di affinare le caratteristiche dei personaggi e renderli ancora più efficaci, ma anche così il film fluisce senza ostacoli.

"L'Estate d'Inverno", prodotto da Ardaco, uscirà venerdì 15 ottobre 2010 in 10 sale (Roma - Nuovo Olimpia, Milano - Cinema Centrale) ed è la più recente scommessa distributiva di Iris Film che continua a scommettere sugli autori più interessanti del cinema italiano.

14/10/2010, 15:41

Stefano Amadio