Sudestival 2020

Terminate le riprese del film di Andrea
Sbarretti su Don Pierino Gelmini


Terminate le riprese del film di Andrea Sbarretti su Don Pierino Gelmini
Senza presunzione, credo di aver fatto un capolavoro.
Sono queste le prime parole che il regista del film Andrea Sbarretti, ha dichiarato testualmente al produttore Doriano Morani, impaziente di conoscere lesito dellopera in cui ha investito molto tempo e denaro. "E se lo dice Andrea " - spiega Morani "che uno iper pignolo e che non mai soddisfatto di niente, deve essere vero".
E si, perch si vocifera che sul set Sbarretti sia un vero e proprio generale e che abbia una cura maniacale nella costruzione della scena, pretendendo il massimo da tutti un po come fa Don Pierino, del resto. E quindi chi meglio di lui avrebbe potuto portare sullo schermo la parabola del prete antidroga pi famoso dItalia? Ricordiamo che Don Pierino Gelmini, fondatore della Comunit Incontro con sedi in tutto il mondo, ha salvato circa 400.000 ragazzi dalla droga, nei suoi 50 anni di lavoro.

" un film" dichiara Andrea Sbarretti "che racconta un Don Pierino dal di dentro . Credo di aver ricreato un personaggio, veramente simile alloriginale, nelle movenze, nello sguardo, nel modo di parlare".
E per far ci, il regista ha scelto un interprete straordinario: Fernando Altieri, 73 anni, con un curriculum di assoluto rispetto. Con Altieri, c stato un lungo lavoro, per collaudare gli atteggiamenti del Sacerdote, il modo di camminare, lintercalare della sua voce. Insieme hanno studiato decine di filmati del parroco; provato e riprovato fino allo sfinimento. Non un caso se il progetto partito ben 2 anni fa. A dire il vero, Andrea Sbarretti ha fatto decine e decine di casting, senza mai trovare un attore che lo convincesse appieno.

E dopo una grossa ricerca, finalmente ha trovato quello giusto. Il progetto doveva essere finito gi da tempo, ma proprio la difficile ricerca del volto giusto, ha fatto slittare tutto di diversi mesi. "Se devo fare un film con un attore che non mi convince, preferisco non farlo" dichiar il regista.

Fernando Altieri ha soddisfatto un po tutti. Il regista per primo, che come accennato sopra, ormai si fatto la nomina di uno incontentabile. Ha soddisfatto il produttore, che ha colto la sua bravura nella recitazione e soprattutto nella immedesimazione nel personaggio. Ha soddisfatto la troupe, che ha avuto modo di lavorare con un professionista serio, puntuale e preparatissimo. E soprattutto pensate un po, ha soddisfatto pure Don Pierino, che nellultimo giorno di riprese, ha voluto conoscere Altieri. Don Pierino, pur mantenendo una certa cautela nei confronti dellopera, ha manifestato il suo apprezzamento nei confronti di Fernando Altieri.

La somiglianza tra i due notevole, tanto che, durante le riprese al Molino Silla, un ragazzo della Comunit ha scambiato Fernando Altieri per Don Pierino originale. Don Pierino curioso di vedere il film: ha chiesto a Andrea Sbarretti di poterlo vedere quanto prima, ma questultimo ancora non lo vuole far circolare, probabilmente per aggiustare le ultime cose nel montaggio.

Si scelto un protagonista un po pi giovane degli 86 anni che attualmente ha Don Pierino. La scelta dovuta dal fatto che il film deve rappresentare al meglio lintera epopea del religioso di Amelia, difatti Andrea Sbarrettia, proprio per ottenere leffetto desiderato ha scelto unet di mezzo tra quella attuale e quella in cui ha reso celebre il sacerdote in tutto il mondo. Serviva un personaggio forte e grintoso, per cui alzare troppo let dellattore, sarebbe stato controproducente alla causa.

"Ho lavorato molto sulla sceneggiatura," - afferma il regista - "poich la mia paura era quella di mettere in bocca a Don Pierino, delle frasi che lui non avrebbe mai detto. Ho letto tutti i suoi libri, i suoi giornalini, gli opuscoli. Ho cercato di capire come funziona realmente la Comunit Incontro. Sono andato decine di volte al Molino Silla e negli altri centri presenti in Umbria, ho parlato con i ragazzi ospiti, con i collaboratori di Don Pierino e con Don Pierino stesso, il quale mi ha dato fin da subito il permesso di girare il film in Comunit. Credo che abbia avuto fiducia di me, fin dal primo colloquio avuto 2 anni fa. Daltronde a lui con la sua esperienza, basta unocchiata per capire chi ha di fronte. Il mio desiderio era quello di sfruttare le geometrie ordinatissime della Comunit, utilissime per il mio gusto di prospettive futuristiche nelle inquadrature. Diventava quindi indispensabile girare il film presso il Molino Silla. Volevo inoltre una storia fedele a ci che avviene nella realt. Non mi sono inventato nulla. Ambientare il film su un altro posto che non sia stato la Comunit Incontro, significava fare un film falso. Inutile. E per rendere il lavoro pi veritiero, ho colto dei momenti di vita reale, girando le scene mentre dietro, scorreva lattivit dei ragazzi. Nel montaggio finale andranno quindi delle scene reali, in un mix tra fiction e documentario".

"Il film quindi, inevitabilmente ha assorbito le regole ferree che vigono presso il centro, divenendo un film particolarmente ordinato, geometrico, per certi versi silenzioso. In Comunit vige un silenzio estremo. Non si urla, non si sprecano le parole. E nel film ogni minima parola ben calibrata. Del resto, io odio i film logorroici. Amo sviluppare i miei film attraverso le immagini, piuttosto che attraverso i dialoghi. A mio avviso, chi sviluppa la narrazione di un film prevalentemente tramite la parola, ha una carenza di immaginazione visiva. E questo grave per un regista, poich un regista deve innanzitutto creare un mondo fatto di immagini".

Il film, della durata di 86 minuti, sar proiettato in anteprima a Terni, nel mese di Marzo.

07/02/2011, 15:48