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Il cinema europeo sbarca a Stresa


Il cinema europeo sbarca a Stresa
Stresa apre le porte alla nuova cinematografia europea e presenta per la sesta edizione degli Incontri Cinematografici di Stresa, in programma dall’1 al 6 giugno sulle rive del Lago Maggiore, una panoramica della migliore produzione di Svezia – per la prima volta presente al festival – al fianco di quella di Belgio, Italia, Portogallo e Svizzera.

Un’apertura a nuovi orizzonti geografici che riflette la peculiarità del festival di Stresa, che nasce e si sviluppa all’interno di un territorio ben definito ma con una forte vocazione internazionale, diventando nel corso degli anni un punto di riferimento per il confronto fra il cinema europeo e il cinema italiano. In sei giorni oltre 30 appuntamenti tra proiezioni, incontri e eventi speciali, per promuovere la cinematografia dei paesi ospiti, con un’attenzione particolare al cinema a produzione indipendente, alle opere prime e agli autori emergenti.

L‘inaugurazione, mercoledì 1 giugno, è affidata alla Svizzera con "Der Sandmann" del trentacinquenne Peter Luisi, che sarà presente alla proiezione in prima italiana. Un’esilarante e surreale commedia sulle vicende dello scorbutico Benno, l’uomo di sabbia, già vincitrice del premio del pubblico al Festival Max-Ophüls-Preise di Saarbrücken.

Tra le altre proiezioni confermate, ancora dalla Svizzera e in prima visione italiana "Silberwald" di Christine Repond, storia di formazione realista e brutale sullo sfondo di un piccolo villaggio svizzero in pieno inverno, molto apprezzata in patria da pubblico e critica.

Dalla fiorente cinematografia svedese, sempre più premiata nei festival internazionali, arriva "Pure" di Lisa Langseth, storia di una tormentata ventenne (Alicia Vikander) che dallo squallore di una periferia troverà una via di fuga grazie alla musica di Mozart. Un film che ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio nazionale svedese The Guldbagge Award (come miglior attrice protagonista e come miglior sceneggiatura) e il primo premio al Viareggio Europa Cinema 2010.

Per il Belgio francofono fa il suo ingresso a Stresa un film quanto mai attuale e necessario, "Illegal", opera seconda di Olivier Masset-Depasse che affronta con maestria e lucidità il tema dell’immigrazione clandestina seguendo la storia una piccola famiglia di russi immigrati illegalmente in Belgio. Come dichiara lo stesso autore, è un ‘film di fiction ma tutto ciò che si vede è accaduto realmente almeno una volta’ e forse anche per questo l’opera è stata candidata per il Lux 2010, il prestigioso premio per il cinema del parlamento europeo.

Non meno interessante, benché di genere diverso, il film presentato in prima visione italiana dal Belgio fiammingo, "Dossier K" di Jan Verheyen, thriller mozzafiato incentrato sulle gesta della mafia albanese nella cosmopolita Anversa. Il film in patria ha sbancato il box office attirando oltre 85.000 spettatori nel solo primo weekend di uscita.

Dall’Italia, infine, arriva quello che può essere considerato il ‘film indipendente dell’anno’, "Pietro" di Daniele Gaglianone il cui debutto all’ultimo Festival di Locarno ha ottenuto un gran successo di pubblico e di critica. Film autoprodotto, girato in dodici giorni preceduti da due mesi di prove, supportato da Gianluca Arcopinto e snobbato da Rai Cinema, è un lavoro duro e forte che parla di solitudine, emarginazione, violenza e rapporti famigliari in frantumi. Sarà presentato a Stresa dal regista e dagli attori protagonisti Pietro Casella e Francesco Lattarulo (noti al pubblico di Zelig come Senso d’oppio).

Tra gli eventi speciali del festival si segnala la proiezione de "La misura del confine" di Andrea Papini, lavoro indipendente fortemente legato al territorio del verbano e di cui il festival l’anno scorso ha presentato in anteprima assoluta alcuni spezzoni. Film noir d’alta quota, girato nel Rifugio Vigevano, sopra Alagna Valsesia, nel massiccio del Monte Rosa, vede tra i personaggi principali Peppino Mazzotta, corpo e volto dell’ispettore Fazio nella serie tv Il Commissario Montalbano, e Thierry Toscan, protagonista maschile de Il vento fa il suo giro. A presentare la serata il regista di Borgosesia e lo stesso Mazzotta.

E poi ancora l’evento dedicato al 150° anniversario dell’unità d’Italia, la notte horror e, ultime, ma non ultime, le cerimonie di consegna di due Cigni d’oro – come accaduto lo scorso anno – uno ad un’importante personalità del cinema italiano e a uno alla personalità del cinema del paese ospite: la Svezia per il 2011.

05/05/2011, 17:35