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I Viaggi di Robi

Proiezione a Bologna di "Se hai una montagna
di neve tienila all’ombra"


Proiezione a Bologna di
Il destino della cultura Italia, culla e crocevia di civiltà, è il tema del viaggio condotto dalla macchina da presa di Elisabetta Sgarbi in "Se hai una montagna di neve tienila all’ombra" - Un viaggio nella cultura italiana, film proposto in anteprima per Bologna martedì 31 maggio 2011 alle ore 21, al Cinema Odeon di Bologna nel corso di un evento promosso e organizzato dal Centro della Voce e dal Corso di Laurea Dams dell’Università di Bologna.

Sarà il filosofo Giovanni Reale a introdurre la serata a cui prenderà parte la regista del film presentato con successo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Il film, che nel titolo trae ispirazione dalla omonima raccolta di poesie di Tito Balestra, realizza un percorso lungo l'intera Penisola condotto dallo scrittore Edoardo Nesi e del filosofo Eugenio Lio attraverso la domanda: che cos'è la cultura?

"Cosa ne è della cultura nel sentimento degli italiani, nella loro vita concreta" – si interroga Elisabetta Sgarbi che alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano ha dedicato gran parte della sua attività di regista cinematografica - "Dobbiamo accontentarci della definizione formale della cultura, ovvero di un sistema di valori condiviso che soggiace ai comportamenti di una data comunità, oppure possiamo andare più a fondo; chiedere per esempio alle persone che vivono, lavorano, leggono e non leggono, amano e non amano, cosa significa per loro la parola ‘cultura’? Abbiamo scelto questa strada, tenendo d’occhio, in tralice, quella formale definizione, per tentare di sorprendere il passante, per scorgere in lui una titubanza, una riflessione, una certezza, un valore, un guizzo. In questo viaggio – che è stato un vero e proprio viaggio, un Grand Tour – abbiamo attraversato molte regioni d’Italia, cercando di far parlare i luoghi oltre che le persone. Non ci siamo mai avventurati da soli, però. In ogni luogo abbiamo chiesto aiuto a persone autorevoli, che nella cultura lavorano direttamente, che quei luoghi magari conoscono".

19/05/2011, 18:48