Fondazione Fare Cinema
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"Muyeye", su “DOC 3” storia di una follia africana


Il documentario su un gruppo di “matti” italiani che in Kenya vuole cambiare il mondo, mercoledì 3 agosto 2011 su RAI 3.


l film "Muyeye” - storia dello speciale rapporto tra un remoto villaggio della costa keniota e il mondo della malattia mentale italiana - approda su “Doc 3”, la trasmissione di RAI 3 dedicata al documentario d'autore, presentata dal giornalista Alessandro Robecchi. Ogni anno Doc 3 seleziona 15 tra i migliori documentari a livello internazionale: la serata del 3 agosto (a partire dalle 23:40) sarà interamente dedicata a “Muyeye”, trasmesso per la prima volta in Italia. Il documentario, firmato dai registi Juliane R. Biasi e Sergio Damiani, è prodotto da Kuraj film in collaborazione con Format - Centro Audiovisivi di Provincia Autonoma di Trento. Oltre 30 anni dopo la chiusura dei manicomi, i malati di mente in Italia vivono ancora sulla loro pelle pregiudizi e ostilità. Il documentario mostra che anche loro - i “matti” - sanno realizzare imprese straordinarie e i protagonisti del movimento del fareassieme di “Le Parole Ritrovate” sanno anche entrare in contatto con mondi diversi e lontani.

"Muyeye", che dà il titolo al film, è un villaggio polveroso sulla costa del Kenya. Qui in una capanna di fango vive la famiglia di Nebat Jumba che si mantiene spaccando sassi. Un giorno a Muyeye arrivano dei bianchi, eccentrici ma diversi dai soliti turisti. Sotto il vecchio baobab i nuovi venuti raccontano storie di malattia mentale, ma promettono anche di costruire una scuola professionale gratuita e aperta a tutti. E' il germoglio di un'amicizia che legherà due mondi distanti, eppure accomunati dall'essere esclusi: i bianchi "matti" marchiati dal pregiudizio, i neri tagliati fuori dalle risorse e dal futuro. Ma Nebat ha un motivo in più che lo lega ai nuovi amici: Riziki, la sua seconda moglie e madre dei suoi quattro figli, è tornata al villaggio dei genitori perché considerata pazza. Un documentario sulla follia e sull'Africa che dimostra come anche i "matti" possano cambiare il mondo.

02/08/2011, 08:17