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A Monterotondo la mostra di scenografia di Luisa Mazzone


A Monterotondo la mostra di scenografia di Luisa Mazzone
Dal 30 Dicembre 2011 al 14 gennaio 2012 alla libreria Mondadori di Monterotondo (RM) si terrŕ la mostra di scenografia di Luisa Mazzone

La mostra vuole far ripercorrere i passaggi fondamentali della realizzazione di un film attraverso l’esposizione di disegni, bozzetti e progetti funzionali dei seguenti film e rappresentazioni teatrali: “Mine Vaganti” di F. Ozpetek, “Segreti Rimozioni Reticenze” di G. Bongioanni, “I vestiti nuovi dell’Imperatore” di A. Taylor e cenografie di Andrea Crisanti, progetti di ambientazione futuristica per il cortometraggio “Faleda” scritto da Andrea Crisanti, bozzetti teatrali per il “Riccardo III” e “La Tempesta” di W. Sheakspeare, bozzetti teatrali per “Petruska” di Sergej Diaghilev, bozzetti teatrali per “Marionette Che Passione” di Rosso Di San Secondo, bozzetti per la novella “Bagni Pancaldi” di Aldo Palazzeschi con relativi studi dei costumi e progettazione di una piazzetta romana del XVII secolo.

Luisa Mazzone ha iniziato il suo percorso artistico negli anni del liceo per poi passare all’Accademia Di Belle Arti Di Roma dove ha applicato il disegno alla rappresentazione teatrale. Ultimamente ha conseguito il Diploma in Scenografia, Arredamento, Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia con sede a Roma, seguita dallo scenografo Andrea Crisanti e dal costumista Piero Tosi.
Grazie alla professionalita’ e cultura di questi maestri, ha approfondito le tecniche del disegno attraverso la progettazione di costumi e scenografie, ampliando cosi’ le sue conoscenze in campo cinematografico e iniziando a ricercare materiale utile alla progettazione e contestualizzazione filmica.

Con questa mostra l'artista vuole trasmettere il lavoro di ricerca e progettazione, che precede sempre la realizzazione filmica, esponendo prevalentemente bozzetti eseguiti a matita. Per i disegni di maggiori dimensioni, che richiedevano un accurato studio del dettaglio, ha lavorato con l’ausilio dei pastelli e della computer grafica. La prima fase ideativa la materializza su carta con schizzi preparatori rappresentando, per ogni ambiente della storia narrata, molteplici disegni.
Esistono due fasi correlate, ma ben distinte, quella della progettazione e quella della realizzazione. Come si puň osservare nell’esposizione, la prima fase, incentrata esclusivamente sulla creativita’, quello che conta e’ cogliere i cardini sui quali il regista intende costruire lo spazio della narrazione. E’ in questo momento che nasce la visione scenografica nella sua interezza. Ogni disegno esposto, nasce dallo studio e dall’interpretazione di un copione, dal quale si acquisiscono gli elementi utili ad inquadrare il racconto dal punto di vista storico e culturale.
Nei bozzetti esposti, che rappresentano la fase successiva ai disegni iniziali, si ricerca la perfezione del segno e del dettaglio, aggiungendo quei colori che maggiormente caratterizzino l’epoca.
Solo andando oltre la fedeltŕ storica, interpretando la realta e arricchendo la visione del film con elementi scenografici, si rende piu’ credibile un ambiente o una ricostruzione, che guadagnerŕ cosi’ veridicita’.
Seguendo le indicazioni del regista, per la progettazione degli spazi piů appropriati al contesto storico, lo scenografo si immerge completamente nella sceneggiatura, diventando cosi’ cittadino dell’epoca o personaggio del mondo fantastico che deve rappresentare.

15/12/2011, 17:22