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Note di regia del film "Mai Stati Uniti"


Note di regia del film
Questo è il terzo film, la terza commedia, che Carlo ed io ambientiamo negli United States of America. Il primo, negli anni 80 fu il cult “Vacanze in America”. Poi, negli anni 90, fu  la volta di  “Sognando la California”. Erano due film buffi, on the road, con un cast corale.
Anche “Mai Stati Uniti” è un film comico corale, on the road. Rispetto agli altri due, però, è un film più maturo che affronta un argomento di grande spessore: il senso della famiglia. Mettiamo in scena cinque personaggi male in arnese: Vincenzo Salemme, un cameriere rovinato dalla sua passione per il gioco d’azzardo, Ambra Angiolini, una segretaria d’azienda devastata dalle nevrosi, Ricky Memphis, un uomo abbandonato dalla moglie e in caduta libera, Anna Foglietta, una precaria superficiale, molto allegra nella sua vita sessuale, Giovanni Vernia, un bambinone leggermente autistico cresciuto senza genitori in uno zoo. All’inizio del film, questi cinque personaggi scoprono di essere figli dello stesso padre, insomma di essere fratelli. Il viaggio che faranno, tutti insieme, per andare a spargere le ceneri del padre in Arizona (solo così potranno mettere mano ad una cospicua eredità), è un percorso che li farà scontrare, li farà litigare, ma alla fine farà loro scoprire il senso della fratellanza. E della famiglia.
Ci tengo a ribadire che questo è un film comico. Una commedia-comica. Abbiamo cercato, insieme a Carlo e ad Edoardo Falcone, di scrivere una storia piena di situazioni buffe. Abbiamo privilegiato un dialogo sempre pieno di battute. Insomma, siamo tornati a quel cinema di grande intrattenimento popolare che è stato il marchio di fabbrica della nostra lunga cavalcata nel cinema italiano.
 Penso che sia un film onesto. Scritto con attenzione, ben recitato e soprattutto diretto con grande mestiere e con grande leggerezza da Carlo. Gli sfondi americani, in South Dakota, in Utah, in Nevada, in Colorado ed in Arizona, rendono il film molto piacevole da vedere.
Abbiamo anche cercato di contaminare la storia con riferimenti spiritosi provenienti dal  cinema americano. Dal western, ai film più propriamente on the road, “Thelma e Louise”, “Cinque pezzi facili”, “Easy Rider”, fino alle commedie giovanili di oggi tipo “Una notte da leoni”.
Credo proprio che “Mai Stati Uniti” sia un film divertente, realizzato con assoluta professionalità.

Carlo e Enrico Vanzina