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BFM 31 - ZERO ZERO, un bambino e le sue insicurezze


Il lungometraggio di animazione di Marco Pavone nella rassegna Kino Club del Bergamo Film Meeting 2013


BFM 31 - ZERO ZERO, un bambino e le sue insicurezze
Il modo migliore per approcciarsi a "Zero Zero" di Marco Pavone quello di considerare le premesse: budget minimo, animazione e realizzazione condotta (quasi) unicamente dal solo Pavone (con la collaborazione in produzione e sceneggiatura di Nancy Medaglia), mezzi ristretti ma tanta passione per "compensare".

Un passato da disegnatore affermato (sulle pagine di Topolino, tra le altre) e da regista di videoclip italiani e internazionali (Coolio, Subsonica, Luca Carboni, Caparezza, Daniele Silvestri...): Pavone ha una reputazione che lo difende e lo presenta, e il suo progetto "autarchico" di animazione 3d, prodotto dalla sua Pav1, ha il fascino dell'indipendenza legato indissolubilmente ai limiti dei bassi budget.

La trama: 1946. Yuri un bambino chiuso ed insicuro. Il suo unico amico un pupazzo dal grande cappello. Una notte, in seguito ad un incidente, il piccolo Yuri dovr attraversare da solo con Cappellaccio il bosco. Secondo una vecchia leggenda in questo lugubre e misterioso ambiente si nasconde un temibile fantasma, pronto ad assalire chiunque profani la sua dimora. Quella notte Yuri dovr affrontare il fantasma per salvare i suoi genitori, e dovr svelarne il mistero che lo condurr a conoscere se stesso ed il suo destino.

Dimenticarsi le meraviglie tecnologiche delle animazioni statunitensi, ma anche la leggerezza artigianale delle italiane firmate - per fare un nome - D'Al: "Zero Zero" una fiaba dal tratto semplice ed essenziale, un'animazione un po' troppo "a scatti" su fondali poco mobili. Un prodotto comunque migliore dei singoli elementi che lo compongono.

12/03/2013, 14:00

Carlo Griseri