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BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE - Amore e dolore


Leo e i suoi compagni di liceo si trovano ad affrontare il dramma della malattia. Con Filippo Scicchitano che sembra acquisire lentamente dimestichezza con il mestiere di attore, dopo le convincenti prove in Scialla! e Un giorno Speciale. L'attrice francese Gaia Weiss mostra una sicurezza rara da riscontrare nelle nostre attrici. Un film giovanile di Giacomo Campiotti tratto dal romanzo di Alessandro D'Avenia.


BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE - Amore e dolore
Gaia Weiss e Filippo Scicchitano
Giacomo Campiotti torna al cinema dopo otto anni e tanta fiction televisiva. "Bianca come il latte Rossa come il sangue" è un film giovanile, costruito per far riconoscere i ragazzi nei personaggi e creare la stessa sintonia del best seller di Alessandro D'Avena da cui è tratto.

Un limite oggettivo è l'uso della voce narrante, troppo letteraria e di facile realizzazione. Riuscire a presentare personaggi e situazione attraverso dialoghi e immagini, trasformando il testo del romanzo, darebbe maggior fluidità al film, ma si capisce quanto non sia di facile realizzazione per i nostri sceneggiatori. E allora giù righe e righe di voce off che legge sul supporto delle immagini.

Campiotti, oltre alla storia, all'ambientazione e ai personaggi, ce la mette tutta per montare un film fresco e capace di parlare un linguaggio nuovo.
Le riprese, i tagli, le musiche e i rapporti tra i personaggi non bastano però a creare veramente una novità, anche se rispetto a prodotti simili decisamente agghiaccianti, questo interpretato da Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino e la francese Gaia Weiss, almeno non usa banali volgarità per arrivare al pubblico di riferimento.

Quella felicità spensierata degli adolescenti liceali è minata, oltre che dai tipici problemi, da qualcosa che anche da grandi è difficile affrontare; la malattia. Una storia semplice, senza pretese che però riesce a emozionare e sorprendere grazie al finale, prevedibile ma diverso dal solito.

La vita va avanti, certo, ma dopo un'esperienza come quella vissuta dal giovane Leo, non sarà più la stessa, con un po' di senso di responsabilità che entra a far parte della quotidianità, affrontata sempre senza pensarci troppo.

Nel cast anche Luca Argentero, nel ruolo dell'illuminato professore di lettere; Flavio Insinna e Cecilia Dazzi nei panni dei genitori di Leo e Romolo Guerreri, in quelli dell'amico.

Girato e ambientato a Torino grazie anche al contributo di Piemonte Film Commission e di Rai Cinema e uscirà distribuito da 01 in oltre 300 copie il prossimo 4 aprile.

27/03/2013, 11:00

Stefano Amadio