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I vincitori di Cinemavvenire 2013


I vincitori di Cinemavvenire 2013
Concorso Internazionale Cortometraggi

- Miglior Film del Concorso: Intus di Gary Seghers.
«Per aver condensato in pochi minuti segni potenti, da cinema d'impatto, in cui la spettacolarità da noir non ha nulla di gratuito e la memoria assume una tangibilità materica, dolorosa, piena di autenticità».
- Gran Premio della Giuria all'Opera più originale del concorso: The Dark Side of Frankenstein di Flavio Sciolè. «Per aver coraggiosamente messo in scena una monotematicità ironica e ossessiva, disvelatrice della nudità goffa della maschera umana, rielaborando con rigore antiche avanguardie».
- Miglior Regia: Damián Dionisio per La mirada perdida.
«Per aver colto, con sapiente uso dell'animazione e senza cedere alla retorica, quanto l'impulso trasfigurativo sia un'essenziale prerogativa dello sguardo umano, da non perdere col finire dell'infanzia».
- Migliore Interpretazione Maschile: Stefano Ambrogi per Le tette di una diciottenne di Luca Gennari.
- Migliore Interpretazione Femminile: Maaike Neuville per Naïve di Marie Enthoven.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico alla sceneggiatura di Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico alle scenografie di Come è profondo il mare di Emanuele Antonio Minerva.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico alla sceneggiatura di Found Objects di Dawn Westlake.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico alla fotografia di Horizonte di Aitor Uribarri.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico al soggetto di Memorial di Francesco Filippi.

Internazionale Doc "Identità e Diversità"

- Premio "Il cercio non è rotonto - Cinema per la pace e la ricchezza della diversità" al Miglior film del concorso: Nessuno escluso di Caterina Congia. «Per l'equilibrio stilistico ed emozionale che nulla tralascia, ma che anzi ci restituisce una visione del mondo e della vita delle popolazioni indiane nella loro integrità: con tutte le contraddizioni e le diversità di un paese in viaggio alla ricerca della sua identità».
- Gran Premio della Giuria all'Opera più originale del concorso: Spiriti di Yukai Ebisuno e Raffaella Mantegazza.
«Solitamente la parte più oscura e tragica della globalizzazione capitalista riceve uno sguardo attento ai meccanismi e ai soprusi che da essa derivano. Quest'opera contrappone invece, alla omologazione culturale e alla sopraffazione economica, una inquietante e oscura spiritualità, non un'arma, non un ragionamento, non un pamphlet politico, ma la primitiva ed esasperata richiesta di solidarietà verso le forze della natura».
- Migliore regia: Andrea Gadaleta Caldarola per Nomos. «Per la rigorosa alleanza tra forma concettuale e forma stilistica, un ottimo esempio di "cinema saggio" non distaccato, ma emozionalmente infuriato».
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico al soggetto di Bianca di Raoul Garzia.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico al soggetto di Gelati e granite di Ivano Fachin.
- Menzione al miglior contributo tecnico-artistico al montaggio di The Silent Chaos di Antonio Spanò.

24/06/2013, 10:32

Maria Di Lauro