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LOCARNO 66 - INDEBITO - Sguardo attento alla crisi


Partito con il documentario di Segre e Capossela il festival ticinese


LOCARNO 66 - INDEBITO - Sguardo attento alla crisi
Presentato in anteprima mondiale a Locarno l'ultimo lavoro di Andrea Segre, con la collaborazione artistica di Vinicio Capossela, “Indebito”.

Uno sguardo al declino e alla crisi occidentale, partendo dalla Grecia ma sviluppando un raggio ad ampio spettro su tutto l'occidente. Il recente passato ci ha aperto gli occhi su quanto la crisi e la recessione abbiano colpito molti paesi, tra cui la vicina “magna” Grecia, simbolo e culla di quella “polis” che ha cambiato il mondo. Scenario lontano dai nostri pensieri ma purtroppo oggi diventato più che mai la normalità nella nostra Italia.

Troppo sbrigativa l'Europa a “fare i conti” e tagliare fuori questa nazione in nome di un “budget” e di un rispetto dei conti. La crisi oggi, oltre che economica, è soprattutto di identità dove la separazione e il disorientamento regnano sovrani e dove le culture invece di unire trovano successo solo se consumate e adatte a generare profitto.

Sono in atto cambiamenti epocali che non sembrano essere sostenibili. Vivere oggi di nuovo la povertà senza se stessi è una vertigine insostenibile. La pellicola fotografa in modo essenziale e chiaro il momento, seguendo le parole, i pensieri e la musica dei rebetes, i cantanti del rebetiko, il blues ellenico. Il rebetiko è musica nata dalla disperazione di un'antica crisi (la fuga da Smirne) ed è una delle musiche che hanno costruito l'identità moderna della Grecia, trasportando con sé il dolore dell'esilio e la ribellione alle violenze della storia.

“È una musica contro il potere”, commenta il regista, “non autorizzata, indebita. I rebetes sono portatori di questa identità, di cui oggi celebrano un funerale pieno di sconfitta, disperata ribellione e silenziosa speranza. I loro concerti e le loro parole riempiono le taverne notturne di Atene e Salonicco, sfiorano le scritte sui muri, ascoltano il mare dei porti e incontrano il cammino di Vinicio Capossela, musicista e viandante che intreccia le sue note con i pensieri del suo diario di viaggio, il tefteri”.

In questo viaggio è bello notare come molti giovani in Grecia oggi ritornino alle origini, imparando a suonare strumenti antichi e riportando alla luce le canzoni popolari. È la ricerca di capire il proprio passato per affrontare questo grigio scenario. Così la Grecia diventa l'Europa, la sua crisi, la nostra e il rebetiko sono un'indebita e disperata speranza.

07/08/2013, 18:46

Luca Corbellini