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Tour Internazionale per Peter Marcias con
il suo film “Dimmi che destino avrò”


Tour Internazionale per Peter Marcias con il suo film “Dimmi che destino avrò”
"My Destiny”, questo il titolo internazionale del film “Dimmi che destino avrò” del giovane regista sardo Peter Marcias, che da quasi un anno dall’uscita in sala dopo l’anteprima mondiale al 30° Festival di Torino 2012 ha girato l’Italia, grazie alla distribuzione Pablo di Gianluca Arcopinto ed ora il mondo tra festival e uscite sala.

Scritto da Gianni Loy e interpretato dall’attrice albanese Luli Bitri nel ruolo di Alina e Salvatore Cantalupo, il film, che racconta le vicende sui Rom “italiani”, sta vivendo un momento di popolarità soprattutto all’estero con la partecipazione del regista Peter Marcias ai dibattiti con il pubblico presente in sala.

Dopo il successo e la presentazione al Raindance Film Festival di Londra in questi giorni, “sbarcherà” il 24 ottobre all’Ottawa Human Rights Festival in Canada nell’ambito delle iniziative del Canadian Film Institute e negli Stati Uniti il 25 ottobre al Chelsea Film Festival di New York nel prestigioso SVA Theatre.

I primi di novembre la pellicola torna in Europa per partecipare in concorso, unico italiano, al 62° International FilmFestival Mannheim – Heidelberg in Germania, vetrina di spicco per il cinema internazionale. La giuria del festival è presieduta dal grande regista ungherese István Szabo, mentre la master class è affidata a Frédéric Fonteyne.

Questi alcuni dei festival, ma altri ancora hanno richiesto il film, che ha suscitato interesse partendo dall’Italia, dove è stato visto da quasi 35mila persone, tra sala e web (l’evento di Natale scorso con Repubblica.it). Cosimo Santoro, world sales con la società The Open Reel sta trattando per l’uscita del film nelle sale portoghesi e francesi.

Intanto il regista Peter Marcias sta ultimando il suo nuovo film lungometraggio girato tra Roma e Bologna dal titolo “Tutte le storie di Piera”, ritratto inedito su Piera Degli Esposti, che farà sicuramente discutere. Tra cinema, teatro e “bizzarra” vita privata, si racconta una delle più grandi attrici italiane viventi.

20/10/2013, 10:01