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UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE


In concomitanza con il film è uscita l’omonima colonna sonora, firmata da Rita Marcotulli e Rocco Papaleo


UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE
Non solo il film: UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE di Rocco Papaleo è uscito nei negozi in questi giorni anche sottoforma di colonna sonora. L’album, disponibile su CD e digital download prodotto da Carlo Pontesilli e Rocco Papaleo per l’etichetta Less is More Produzioni srl è distribuito da Sony Music.

La colonna sonora contiene le composizioni di Rita Marcotulli, già premiata con il Davide di Donatello, il Nastro D’Argento ed il Ciak D’Oro per il precedente lavoro Basilicata Coast To Coast, e le canzoni di Rocco Papaleo assieme alle sorprendenti performance vocali di Riccardo Scamarcio e Barbora Bobulova ed al brano ‘Dove cadono i fulmini’ della cantautrice pugliese Erica Mou.

Le musiche, che giocano un ruolo importante nel film, risultano una felice combinazione di musica d’autore unita all’eleganza briosa del jazz. Alcuni tra i maggiori jazzisti italiani, e non solo, hanno contribuito alla registrazione dei brani, tra cui Luciano Biondini, Fabrizio Bosso, Riccardo Corso, Roberto Gatto, Nguyen-Le, Pericle Odierna, Alessandro Paternesi, Francesco Puglisi, Giovanni Tommaso e Arturo Valiante.

Sul sodalizio artistico con l’autrice delle musiche Rocco Papaleo racconta: "Dalle parti di Magliano Sabina in una via che si chiama vocabolo S.Vito andai a conoscere Rita Marcotulli che in precedenza mi aveva ammaliato di musica bellissima, note di confine, suonate sull’orlo, senza genere, pura sensualità. Il mio fu il viaggio di un sedotto, di un pellegrino verso il santuario. Le sue composizioni furono il dono più prezioso per il mio primo fortunato film, e lo resero più alto, lo slanciarono come fanno i tacchi per le belle donne. Così siamo diventati amici e abbiamo addirittura condiviso palchi e occasioni live".

Mentre per la colonna sonora sempre Papaleo aggiunge: "Questo secondo lavoro insieme e’ stato dunque più consapevole e quindi più difficile, meno istintivo, più ragionato e dal mio punto di vista più soddisfacente, perché è stato un approdo più faticoso e profondo, governato da una sintonia che raramente ho incontrato nella mia storia di uomo di provincia in cerca di fortune. Ho già detto che vivo per le note e la poesia, nella musica libera di Rita spesso sprofondo e trovo versi, così che si alimenta un dubbio: E’ la musica che commenta le immagini del film o sono le immagini che commentano la musica? Spero fortemente di non scoprirlo mai".


La colonna sonora


28/10/2013, 09:00