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PREMIO CORSO SALANI - I finalisti della quarta edizione


I cinque progetti sono: "Frastuono", "Storie del dormiveglia", "Let's Go", "Nello" e "Voglio dormirecon te".


PREMIO CORSO SALANI - I finalisti della quarta edizione
Giunto alla quarta edizione, il Premio Corso Salani sar attribuito nel corso della 25a edizione del Trieste Film Festival. Il Premio riservato a opere italiane indipendenti e low budget nello spirito del cinema di Corso Salani, scomparso nel 2010 in corso di realizzazione, ed inteso come contributo al completamento dellopera vincitrice sia attraverso un servizio di tutoring da parte dellAssociazione sia attraverso un finanziamento pari a 8.000 euro. Al Premio possono partecipare sia produzioni indipendenti che cineasti impegnati in progetti autoprodotti.

Negli anni scorsi i vincitori sono stati "Palazzo delle Aquile"di Stefano Savona (2011), "Materiaoscura"di Martina Parenti e Massimo D'Anolfi (2012). "Arctic Spleen"di Piergiorgio Casotti e "Il mondo di Nermina"di Vittoria Fiumi, che hanno vinto ex aequo il premio nel 2013, verranno proiettati in anteprima assolutadurante il Trieste Film Festival 2014.

Il comitato di selezione, composto da Chicca Bergonzi, Maurizio Di Rienzo, Grazia Paganelli, Monica Rametta e Massimo Causo, ha decretato5 finalisti:

Frastuonodi Davide Maldi e Lorenzo Maffucci (regia di Davide Maldi); un film-documentario sulla musica come romanzo di formazione e su una generazione di giovani che tentano di guardare fuori dalle proprie stanze. E' la storia di due ragazzi, Iauie Angelica. Iaui vive sullAppennino tosco-emiliano, nato e cresciutoin una comunit montana autogestita: un ragazzo dei boschi che si nutre di musica sognando di diventare dj nei rave di psy-trance in giro per il mondo. Angelica, giovane eremita punk-rock della piana, cerca di tirarsi fuori dalla testa, in qualche modo, unidea di musica. La vita di questi adolescenti fatta di alternanze non sempre prevedibili, di tempi morti, di attese infinite prima di arrivare a unimprovvisa accelerazione.

Storie del dormivegliadi Luca Magi; una notte come tante nel dormitorio. Tutto tace, qualche colpo di tosse, qualcuno russa, qualcuno parla nel sonno in una lingua sconosciuta: loperatore scruta i monitor collegati alle telecamere di sorveglianza, poi si alza e controlla le camerate. Avanza con una pila, illumina i volti e i corpi delle persone addormentate. Dal buio emergono volti in cui sono disegnate espressioni placide da bambini. Sono uomini e donne...Gennarino, Paul, Andrej, Fabio, Leo, Adrio, Tadeus, Lacri, Marko, Bianca, Pasquale, Al, Marian, Tarak. Renzo, Khteri, Carmine. Affiorano nelloscurit per poi scomparire e perdersi in nuove giornate di divagazioni e derive, come se queste stesse giornate altro non fossero che il prolungamento onirico dei loro sonni.

Lets godi Antonietta De Lillo e Giovanni Piperno; Luca Musella, fotografo, operatore, scrittore, oggi esodato professionalmente ed emotivamente, ripercorre la propria vita in un testo-lettera da lui scritto e un viaggio reale e ideale attraverso lItalia. Il protagonista, insieme alle figure che popolano il suo mondo, diventa portavoce di una condizione universale, in un linguaggio sempre in bilico tra limmediatezza dellazione e la profonda riflessione affidata alla parola scritta.

Nellodi Alessandra Locatelli; Il film la storia di una libert. E un ritratto intimo di un uomo di cinquant anni che ha trasformato la sua fragilit in un modo di vivere libero e semplice, costruendo attorno a s un mondo, un caleidoscopio di sensibilit e purezza. Racconta la storia di Nello, di una vita vissuta nella mancanza di una famiglia, di una cura, di unattenzione, di un ragazzo ora diventato un uomo, ma emotivamente rimasto in quellindeterminatezza delladolescenza, fuori dalle regole, dagli schemi della societ.

Voglio dormirecon tedi Mattia Colombo. In un contesto precario come quello degli ultimi anni, siamo definitivamente usciti dalla generazione della sicurezza diffusa e della fiducia verso le cose future. Impotenti e sospinti da poteri che sembrano decidere al posto nostro delle nostre vite, viviamo tutto, anche le relazioni, in uno stato demergenza permanente. Nelle storie private non riusciamo mai a essere sicuri di chi e di che cosa consideriamo importante, e le nostre convinzioni sono sempre pi passeggere e fragili. Anche nei letti degli altri a volte ci sentiamo un po precari, tranne forse quando siamo invitati a dormirci. Perch dormire un po come fermarsi, come stare. Tre coppie nel film si mettono a nudo per condividere le esperienze pi intime, raccontare cos lamore oggi, quali declinazioni assume e quali compromessi impone per superare il rischio della solitudine.

24/12/2013, 09:00