Sudestival 2020
I Viaggi Di Roby

LO SGUARDO DI MICHELANGELO - Il silenzio marmoreo di Antonioni


Michelangelo Antonioni, a novanta due anni, incontra lenorme mole del Mos di Michelangelo Buonarroti.


LO SGUARDO DI MICHELANGELO - Il silenzio marmoreo di Antonioni
Michelangelo guarda Michelangelo, nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Roma. Il regista Michelangelo Antonioni, a novanta due anni, incontra lenorme mole del Mos di Michelangelo Buonarroti.

E unesperienza unica vedere il corto "Lo Sguardo di Michelangelo" di Antonioni nei luoghi dove Michelangelo operava e muoveva i suoi primi passi nel mondo dellarte, nella sua Firenze, a due passi da quellAccademia che questanno insieme al Museo Fondazione Casa Buonarroti celebra con mostre, proiezioni ed incontri il genio che cre il David.

Il tema di questa pillola di cinema della perfezione limmortalit dellarte. E il debutto dellanziano regista di Ferrara come attore; colpito da un grave ictus nel 1985, ha perso luso della parola, ma il suo volto rimane espressivo, melanconico, profondo. Il silenzio nel cinema di Antonioni sempre stato uno degli elementi portanti della sua narrazione, fatta di incomunicabilit, di delicatezze e di perdite di senso.

Il vecchio regista sembra voler entrare nel Mos, non solo con lo sguardo ma anche con il tatto. Commuovono le immagini di Antonioni che sfiora con le mani, delicate e senili, la perfezione marmorea di quel gruppo che sovrasta di pi del doppio la sua altezza. E un dialogo con la mortalit e con la divinit, qualcosa di profondo e di inquietante come lattesa della morte e la ricerca di una comunicazione con laldil.

Questo breve saggio di minimalismo cinematografico, va prima di tutto ascoltato, negli echi dei passi della chiesa, nei rumori che provengono dallesterno delledificio, nel lento spostarsi di Antonioni da un lato allaltro del colosso marmoreo. Il regista guarda negli occhi lenorme volto del Mos, come per aspettare una risposta, una direzione, una benedizione per il suo ultimo viaggio dopo la vita.

Solo a fine cortometraggio, la camera stacca in un campo largo che mette a confronto tutto il gruppo marmoreo del Mos con lesile figura di Antonioni. Qui in questultima immagine luomo che si confronta con limmensit della grandezza divina, e lincontro come quello di Don Giovanni con il Convitato di Pietra, angosciante e spaventosa. Leggenda vuole che, finita lopera, proprio davanti al volto del Mos, Michelangelo Buonarroti stupito egli stesso del realismo delle sue forme abbia esclamato: Perch non parli?, scheggiandone il ginocchio con il martello che aveva in mano.

Girato quasi in parallelo con il film collettivo "Eros", "Lo Sguardo di Michelangelo" pu essere degnamente considerato il testamento cinematografico e spirituale di Antonioni.

24/07/2014, 15:56

Duccio Ricciardelli