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VENEZIA 71 - "Hungry Hearts"


Secondo film italiano in Concorso. Saverio Costanzo ambienta a New York un film con due volti. Un "Thriller Vegano" dove l'ossessione per l'alimentazione diventa letale


VENEZIA 71 -
Alba Rohrwacher e Adam Driver in "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo
Si divide in due tempi netti il film di Saverio Costanzo. Un principio quasi da commedia, con l'incontro e la storia d'amore che si sviluppa molto a grandi e lenti passi, senza troppa originalit. Poi una seconda parte in cui la storia mette un'altra marcia e diventa pi originale e interessante. Ma nello sviluppo della storia e nel rapporto con i personaggi, le due parti dovrebbero essere conseguenti ma non lo sono, nulla traspare della personalit di Mina (Alba Rohrwacher) causa scatenante di ogni sviluppo.

Perch non accorgersi delle sue tendenza al limite della paranoia, prima di arrivare al matrimonio e alla procreazione? Sembra tutto normale fino alla prima ecografia. Un atteggiamento ossessivo che se compreso per tempo potrebbe risolvere la situazione.

Il tentativo di preservare dagli interventi esterni l'integrit del bambino comprensibile come l'abitudine di non comunicare e aumentare la gravit dell'ossessione.

Alba Rohrwacher come sempre ben integrata nel personaggio, senza troppo coinvolgimento sia nella vicenda sentimentale di "Hungry Hearts" film sia nell'interpretazione di Mina. La scelta dell'interessante Adam Driver appare azzardata visto il contributo un po' freddo che riesce a dare al film.

Il secondo film italiano in Concorso convince a met ma potrebbe avere un buon riscontro sia alla Mostra sia in sala.

31/08/2014, 14:14

Stefano Amadio