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IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO - Il Trio torna per natale


Aldo, Giovanni e Giacomo presentano la nuova commedia che racconta una storia particolarmente attuale che interpretano e dirigono. Con Giuliana Lojodice, Guadalupe Lancho, Sara D'Amario e Massimo Popolizio nei ruoli principali. In sala distribuito da Medusa da giovedì 11 dicembre in un numero crescente di copie che arriverà a superare le 600 nei giorni intorno al 25.


IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO - Il Trio torna per natale
Aldo Giovanni e Giacomo tornano al cinema dopo 4 anni. Un periodo per riflettere e per decidere quale sarebbe stata la storia giusta da portare sugli schermi di natale. E infatti la storia c'è, articolata e sviluppata in modo professionale e accurato, all'interno della quale tutti e tre si ritagliano il giusto spazio.

Quello che non funziona è lo sviluppo e la messa in scena che appare didascalica e timorosa fino a far apparire quelli che hanno sempre lavorato con una comicità dai tempi perfetti, come degli attori da cinepanettone. Una determinazione ad andare sul sicuro, con il frequente ricorso alla didascalica spiegazione delle battute, ad ammiccamenti e sottolineature che vediamo, onestamente, usati dal trio comico per la prima volta.

Un ricerca di sicurezza che con Paolo Genovese ne "La banda dei babbi Natale" non c'era stata, lasciando il film più libero e più divertente. La regia di questo nuovo film è proprio di Aldo Giovanni e Giacomo con l'ausilio esterno di Morgan Bertacca, al suo esordio in un lungometraggio ma già collaboratore del trio in molte direzioni teatrali e televisive.

Tecnicamente il film è ineccepibile, ma quello che si percepisce è una poca fiducia nell'autonomia delle battute e delle situazioni che troppo spesso diventano prevedibili per la persistenza dell'inquadratura precedente o per un taglio ritardato, annacquate nell'epilogo da qualche secondo di troppo sui soggetti. Le battute fulminanti e spiazzanti che arricchivano i film del trio, sembrano appesantite e prive di quel ritmo teatrale che ha sempre funzionato a meraviglia. Anche gli altri interpreti risentono di questi tempi, sprecando spesso l'occasione di far ridere.

"Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo" sembra indirizzato a un pubblico diverso, meno raffinato rispetto a quello dei Corti o degli spettacoli teatrali a cui i precedenti film si ispiravano, ma che sicuramente accorrerà in massa alle 600 sale dove sarà proiettato nell'approssimarsi del natale.

09/12/2014, 18:12

Stefano Amadio