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HUNGRY HEARTS - Lo scontro di una coppia


Presentato alla Casa del Cinema di Roma il nuovo film di Saverio Costanzo con Adam Driver, Alba Rohrwacher e Roberta Maxwell. Un po' sentimentale, un po' thriller racconta la storia di una coppia a New York. Dopo i consensi allultima Mostra di Venezia con lassegnazione della Coppa Volpi a Driver e alla Rohrwacher, il film, distribuito da 01 in 150 copie, uscir gioved 15 gennaio, prodotto Wildside con Rai Cinema.


HUNGRY HEARTS - Lo scontro di una coppia
Adam Driver e Alba Rohrwacher in "Hungry Hearts"
Sullo sfondo dei freddi grattaceli di New York, lamericano Jude e litaliana Mina sincontrano casualmente. Sinnamorano, si sposano e presto hanno un figlio. Sin dai primi mesi di gravidanza Mina si convince che il suo sar un bambino speciale; per questo far di tutto per proteggerlo dal mondo esterno, rispettandone la natura e preservandone la purezza. Assecondandola per amore, Jude scoprir presto che suo figlio non cresce ed in pericolo di vita. Inizia cos tra i due coniugi una dura lotta, che condurr alla ricerca disperata di una soluzione.

Scegliendo una location che ben si adatta al contesto della vicenda, e diversa da quella raccontata nel libro di Marco Franzoso, "Il bambino indaco", da cui il film prende spunto, Saverio Costanzo riesce perfettamente nellintento di rappresentarne verosimilmente la drammaticit, servendosi di una macchina a mano con cui gioca a rendere il tutto ancor pi incerto e traballante. Lausilio del grandangolo e gli svariati metodi di ripresa conferiscono volutamente alla storia un senso di claustrofobia che, tuttavia, va a scontrarsi con luniverso dei personaggi, forse a tratti un po trascurato.

Riguardo al rapporto con il libro, Costanzo ha spiegato in conferenza stampa: Ho scritto molto dopo aver letto il libro e, basandomi sulla memoria, inizialmente stato un lavoro poco preciso. In una seconda versione il libro stato molto utile per diversi espedienti tecnici e mi ha permesso di mettere in atto il mio punto di vista. Sulla ripresa, definita come esempio virtuosistico, il regista ha precisato che il film stato girato in super 16 mm e il lavoro risultato, quindi, pi leggero rispetto ai mezzi digitali: Avevamo quei mezzi e con quelli abbiamo raccontato la storia. Abbiamo dovuto fare tutto in tempi molto ristretti. La scelta registica dei grandangoli viene da un bisogno di superare ostacoli fisici; gli appartamenti di New York sono molto piccoli e il grandangolo ci ha aiutato a far sembrare quegli spazi pi grandi, concentrandoli e chiudendoli sui personaggi.

Ha poi preso la parola Alba Rohrwacher che, con riferimento al suo personaggio, ha riferito: La scommessa del film era quella di voler bene a Mina e capire come la motivazione, inizialmente giusta, diventasse un pericolo, perch lei veramente si rivela essere il nemico, mettendo a repentaglio la vita del figlio. La sceneggiatura non la giudica e sono felice di questo, perch lascia capire che lei alla fine forse comprende che quello che sta facendo sbagliato. Proprio per questo porta il bambino in spiaggia, esponendolo alla luce del sole.

Nel motivare la scelta di ambientare la narrazione a New York, Costanzo ha ammesso che il libro ambientato a Padova e che in esso lei straniera e vi emerge una dimensione di solitudine che mi ha ispirato poi in fase di sceneggiatura e di ripresa. Ho voluto rappresentare una straniera a New York perch ci ho vissuto e ho un rapporto molto emotivo. Nel creare il personaggio di Mina ho reso evidente come unideologia, in questo caso connessa al cibo, sia sempre il frutto di un grande innamoramento. Mina non vive come vorrebbe la gravidanza ed cos tanta lemozione che comincia a crearsi unideologia, sorda, che non guarda in faccia a nessuno. Nel creare la storia, non riuscivo a pensare a Roma, perch New York mi dava lidea di una citt pi aggressiva, dove si sente il bisogno di difendersi da ci che sta fuori. Adam Driver frutto di questa scelta; lo abbiamo conosciuto l. Io lavoro molto sul coinvolgimento degli attori. Un bravo regista pu farsi aiutare molto dallattore e per questo abbiamo improvvisato molto poco.

Infine sulla distribuzione intervenuto Paolo Del Brocco di Rai Cinema: Per noi stato semplice contribuire perch il progetto ci sembrato convincente. una storia di sentimenti e con grandi attori. Ho apprezzato molto non tanto i costi bassi, ma il fatto che un autore come Saverio si cimentasse in una dimensione pi piccola, rispetto agli altri film, potendolo fare in tempi pi brevi. Abbiamo pensato che il film avesse bisogno di sedimentarsi, per questo abbiamo deciso di distribuirlo diversi mesi dopo Venezia.

09/01/2015, 17:59

Margherita Pucello

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