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MONS 2015 - "I nostri ragazzi" di Ivano De Matteo


MONS 2015 -
I nostri ragazzi di Ivano De Matteo è il lungometraggio italiano nella Competizione internazionale della 31ma edizione del Festival du Film d’Amour di Mons.

Per tradizione il cinema italiano con il suo Panorama, che quest’anno conta 7 film interessanti e validi e la nutrita presenza di registi e attori, ha un posto importante nella manifestazione wallona. Anche in questo suo ultimo film il regista di Gli equilibristi continua l’esplorazione della famiglia italiana oggi e lo fa con acutezza e sensibilità partendo dalla libera adattazione di La cena, provocatorio romanzo di Erman Kock e della sua esperienza di genitore di un figlio quasi adolescente.

Michele e Benny sono due tipici ragazzi d’oggi, più a loro agio nel mondo dei videogame che nella vita quotidiana. In parte estranei dal mondo della scuola e completamente da quello della famiglia vivono superficialmente e abulicamente la loro non facile esistenza. I genitori, professionisti stimati e impegnati nel loro lavoro, sono rassegnati a queste situazioni, quasi estreme di ingovernabilità e hanno dimissionata dal loro ruolo educativo. Non sapendo che pesci prendere si lasciano andare al tran tran della vita.

Nella messa a fuoco della situazione del rapporto tra padri e figli De Matteo riesce con perizia, realismo e abilità documentaristica a darci un quadro veritiero e reale di tante famiglie d’oggi in società borghesi ed agiate. Da una parte gli adolescenti, dall’altra i genitori. Due nuclei di separati in casa. Il clash avviene quando i due adolescenti, brillante, superficiale e alla moda Benny, musone, timido ed introverso Michele, per irresponsabilità si cacciano in guai irreparabili provocando la morte di una vagabonda.

Nell’affrontare e gestire il drammatico caso i dissapori e la vecchia ruggine, già esistenti tra i genitori dei due adolescenti, (il padre di Michele e di Benny sono fratelli), riaffiorano e si fanno conflitto e non solo verbale. Nello scontro dialettico tra gli adulti il film, passando dalla commedia al dramma, ci dà tutto il suo spessore narrativo e la sua forza visiva coinvolgendo la sensibilità e lo spirito civico dello spettatore.

Sul piano attoriale i protagonisti adulti di I nostri ragazzi sono credibili e di rara forza espressiva e “portano veramente il film”. Giovanna Mezzogiorno, esperta di storia dell’arte, è una madre moderna, sensibile ed affettuosa che vive e sa far vivere allo spettatore il caso del suo Michele, che per lei è il dramma dell’onorabilità. Barbova Bobulova, la raffinata matrigna di Benny, vive con partecipazione ma pragmaticamente l’incidente. Luigi Lo Cascio, chirurgo pediatra dal carattere gioioso e comprensivo, padre di Michele, è il genitore che è stravolto in modo più emotivo dal fatto. Alessandro Gasmann, padre di Benny, nelle vesti di un avvocato affermato, corrucciato e non molto comunicativo interpreta il suo ruolo alla perfezione. I due adolescenti, anche per una scelta del regista, appaiono sfocati e non tanto convincenti anche perché non si sa se sono privi di senso morale oppure non consapevoli dalla gravità di quanto hanno fatto.

24/02/2015, 08:17

Augusto Orsi