Sudestival 2020

Su Rai Storia un documentario per imparare a recuperare il cibo


Su Rai Storia un documentario per imparare a recuperare il cibo
C chi di cibo abusa e chi ne ha troppo poco. Spreco e fame: due facce di una stessa medaglia. Le racconta, mettendo a confronto la realt dellItalia e del Ciad, il documentario Affamati di Spreco di Maite Carpio - presentato il 29 giugno in anteprima allEXPO di Milano, nellambito delle iniziative di WE, Women for EXPO e prodotto da Anthos Produzioni con il supporto di Oxfam e con il patrocinio del Ministero dellAmbiente - in onda sabato 4 luglio alle 21.30 su Rai Storia ch. 54 del Digitale terreste e ch.23 Tiv Sat.

Un documentario per capire cosa ci ha reso consumatori ad alto spreco, e scoprire come impegnarsi per recuperare quel cibo che altrimenti destinato alla distruzione, pu sfamare persone in difficolt. Il reportage un viaggio attraverso lItalia, dai campi alle nostre tavole, in cui tre storie di donne in Italia si intrecciano alla vita di due giovani donne in Ciad, nel cuore del Sahel, a Sud del Sahara. Appartengono a mondi diversi, ma tutte hanno in comune uno stesso compito: occuparsi della famiglia e gestire la dispensa.
Dalla provincia di Treviso, dove viene raccolto il pregiato radicchio tardivo fino ad arrivare a Latina, dove vengono prodotti molti degli ortaggi che finiscono sulle nostre tavole, lo spreco inizia direttamente nei campi, dove la dittatura dellestetica scarta e butta via prodotti alimentari che potrebbero essere mangiati. Come le carote con meno di un centimetro di diametro o le mele inferiori ai settanta grammi che, in base alle norme europee, non possono essere vendute. Ma non basta. Perch si calcola che ogni famiglia occidentale compri circa un 25 per cento in pi di quanto consuma realmente, mentre nei paesi in via di sviluppo, secondo la FAO, quasi 5 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per cause legate alla malnutrizione. Eppure anche solo 250 calorie in pi al giorno basterebbero a per prevenire la cosiddetta profondit della fame.
In Ciad, in un villaggio di case di fango e paglia, le protagoniste del documentario sono alle prese con la difficolt di mettere insieme almeno due pasti al giorno, ma la carne un miraggio e l'accesso all'acqua reso difficile dalle poche risorse. Si calcola che l87 per cento della popolazione rurale di questo paese viva al di sotto della soglia di povert.
Oxfam, partner nella realizzazione del documentario, lavora in Ciad dal 1966 soprattutto al fianco delle comunit rurali, nel costante sforzo di emanciparle dallingiustizia della povert, migliorando le loro produzioni e intervenendo nelle emergenze umanitarie provocate da conflitti e siccit.
Temi sui quali si sofferma Tristram Stuart, esperto inglese che da anni si alimenta con il cibo ancora commestibile scartato dai supermercati, ed il principale promotore del freeganismo in Europa che recupera cibo ancora commestibile scartato dalla grande distribuzione, per ridistribuirlo e combattere lo spreco. Il 33 per del cibo sprecato in Occidente, infatti, basterebbe per coprire il fabbisogno alimentare di 3 miliardi di persone.

04/07/2015, 16:19