Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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I vincitori dell'ottava edizione del Faito Doc Festival


I vincitori dell'ottava edizione del Faito Doc Festival
Premio Migliore Lungometraggio
Of Men and War di Laurent Bécue-Renard.
Motivazione: Il documentario è una intensa esperienza cinematografica. La profonda dedizione del regista e l’eccellente costruzione del film riescono a rappresentare efficacemente l’orrore della guerra senza la necessità di mostrarla. Il racconto del processo terapeutico che porta al risveglio della coscienza diventa universale e dà un volto alla vulnerabilità degli uomini in guerra.

Menzioni Speciali Lungometraggi
This is my Land di Tamara Erde
Motivazione: E' riuscito con coraggio a mettere in discussione i modi di interpretare la storia e le identità dei due popoli Palestinese e Israeliano usando l’approccio educativo come strumento per una nuova consapevolezza.
Tempo Pieno di Lorenzo Cioffi
Motivazione: Tempo Pieno restituisce il racconto di una micro-esperienza di una scuola elementare pubblica di Napoli e apre una prospettiva sull’educazione come spazio di creatività e di ricerca fino a suggerire un modello da condividere.

Premio Faggio Miglior Cortometraggio Documentario (ex-aequo)
Yaar di Simon Gillard
Motivazione: per: la potenza delle immagini dal primo piano ecografico dell’inizio fino ai campi multipli brillanti e poetici che propongono una grammatica unica per avvicinarsi al cuore del lavoro e della preghiera. E per la profondità dello specchio alchemico in cui il pubblico, i personaggi del film e il regista stesso sono immersi, dal ventre della terra alla risonanza cosmica.
House on Its Head di Adam Palenta.
Motivazione: Il documentario rivela con sguardo affascinante la storia intima di un artista che ritrae la sua famiglia con amore ironia e tenerezza, nella Polonia comunista degli anni 50 e 60.
Attraverso l’uso creativo e poetico dei filmini di famiglia, il regista racconta sentimenti e relazioni universali. Montaggio, suono e animazione rendono questo film un’esperienza fresca e gioiosa.

Premio Ottica Sacco
Blackstone Children di Waddah Alfahed
Motivazione: Per averci “obbligato a guardare” il drammatico conflitto nella Siria dei nostri giorni attraverso le immagini della grande città di Homs ridotta in cenere, filmando in particolare il momento del ritorno della popolazione dopo oltre due anni di guerra.

09/08/2015, 14:01

Simone Pinchiorri