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I vincitori della V edizione di OrzinCorto


I vincitori della V edizione di OrzinCorto
Sezione Premi Filmaker

Terzo premio pergamena: “Gaiwan” di Elia Moutamid; per avere creato un'opera poetica e allo stesso tempo brillante sul carattere distintivo che sta alla base della pratica della sepoltura, proprio di ogni cultura; da questa peculiarità si disegna la centralità e l'equo-valore di ogni cultura sulle altre.


Terzo premio pergamena: “Estado de bienestar” di Jorge Calvo Gonzalez; per aver creato un'opera divertente e surreale sulla solitudine della vecchiaia e l'incongruità di un sistema assurdo di welfare. L'opera è tanto più pungente in quanto le parole apparentemente usate a caso tratteggiano una realtà dove la razionalità delle riforme di uno Stato lascia il passo alle ragioni di un Leviatano che tutto fagocita nel suo interesse.

Premio al miglior soggetto 300 euro e secondo premio targa di merito a: “Bella di notte” di Paolo Zucca, per avere affrontato in modo non banale né manicheo il difficile tema della finis vitae. L'opera tesse una storia individuale, ma dal rimando collettivo, ricostruendo le ragioni di una pietas che non ha paura di mettere in atto pratiche ancestrali.

Primo premio 500 euro e statuetta in bronzo : “2/05” di Nacho A. Villar, per avere creato un'opera intima, privata, lirica, fatta di solitudini e di silenzio dove la condizione del singolo essere umano si scontra con l'assordante disumanità di un sistema che non riconosce le proprie storture, non vede il disagio, non sente la disperazione di chi non ha più voce, né tempo, né voglia per gridare il proprio esserci, per dire che non si è ancora morti. Nacho A. Villar ha uno sguardo obliquo, pudico, come se sbirciasse.

Sezione Premi Scuole Primarie

Terzo premio pergamena: “Mariolino il supersemino” dell' Istituto Comprensivo di Manerbio Scuola Primaria (docenti referenti Albini Alessandra e Pancera Rosangela) attraverso un sapiente uso di immagini animate, l’opera tesse un elogio alla vita: tutto ciò che esiste deve crescere e per fare questo deve saper trovare le risorse in sé e nel mondo circostante.

Secondo premio targa di merito: “Acqua in bocca” dell'Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Buccinasco (docente referente Anna Fedele), per avere creato un'opera tessuta di sapiente esperienza fatta di proverbi e di saggezza popolare; tale memoria millenaria è lì a ricordarci quanto sia fondamentale l'acqua.

Primo premio 200 euro e statuetta in terracotta: “L'impero colpisce ancora - ovvero come sopravvivere ad un compito di storia” dell I.S. San Francesco, Scuola Primaria di Aosta (docenti referenti Stevanon Alessandro & Roncari Elena), per avere sceneggiato in modo fantasioso l'emozione paralizzante e preoccupata che costella ogni esame (e in particolar modo la verifica di storia). L'opera è tanto più apprezzabile in quanto contemporaneamente ricostruisce la Storia Romana in modo fedele e divertente.

Sezione Premi Scuole Secondarie di Primo Grado

Terzo premio pergamena: “Il biblioristorante” dell' Istituto Comprensivo “Zammarchi” di Manerbio (docente referente Baronchelli Michela) per avere creato un'opera divertente, piena di doppi-sensi e significativa che valorizza la cultura non solo come patrimonio formativo e nobilitante ma anche come possibile investimento lavorativo; “chi l'ha detto infatti che con la cultura non si mangia?”

Secondo premio targa di merito e Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a: “Follia” dell'Istituto Comprensivo “S.D. Savio - R.L. Montalcini” Scuola Secondaria di I Grado “N. Zingarelli” di Bari (docente referente Patrizia Sollecito) per avere creato un'opera didascalica ma molto evocativa sulla follia della Prima Guerra Mondiale. Attraverso lo stridere del gesso che fissa, gelido, numeri su di una lavagna, l'opera segna l'insana volontà di autodistruggersi dell'umanità; a imperitura memoria.
Primo premio 200 euro e statuetta in terracotta: “Nella tana del web” della Scuola Secondaria di Primo Grado “Aldo Moro” di Cerro al Lambro (docenti referenti: Gemma Olivieri e Maria Luisa Sacchetti), per avere creato una sceneggiatura giocata sapientemente tra la dimensione fiabesca e il rimando critico al reale su di un tema di grande attualità come la rete. L'opera è tanto più apprezzabile in quanto non terrorizza acriticamente lo spettatore dagli insidiosi pericoli della rete ma lo invita a diventare un utente critico.

Sezione Premi Scuole Secondarie di Secondo Grado

Terzo premio pergamena: “ Reset” dell'I. T. T. “Marco Polo” di Palermo (Docente referente Piero Cannata) per avere creato un'opera che apre spazi per interrogarsi sul senso di una continua connessione wi-fi; è vita quella continuamente “connessa” o non piuttosto l'apparente realtà virtuale creata da un sofisticato hard-ware che necessita della nostra energia cerebrale per la propria sopravvivenza. A quale mondo dare il benvenuto, a quale dire matrixianamente “Welcome to the real world”.


Secondo premio targa di merito e Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a: “La mela di Turing” dell'Istituto di Istruzione Superiore “B. Ferraris- Brunelleschi” di Empoli (docenti referenti Silvia Desideri e Laura Moroni), rimanda attraverso immagini evocative di mele, in modo induttivo, fatto di singolarità, quell' “unico” che ognuno di noi è. L'opera è tanto più suggestiva in quanto insiste sul percorso di unicità in divenire, fatta di scelte personali, al di fuori delle imposizioni di un mondo che ci pre-comprende.


Primo premio 200 euro e statuetta in terracotta: “Differenziamoci” dell'Istituto Istruzione Secondaria Superiore “Giuseppe Colasanto” di Andria (Bari) (docenti referenti Silvia D'Avanzo e de Rosa Amedeo) per avere creato un'opera dove le cattive abitudini nei confronti dell'ambiente, per una legge dantesca del contrappasso, si ritorcono con la stessa forza contro coloro che le hanno messe in atto. L'opera è tanto esemplare in quanto se da un lato, induttivamente, esemplifica lo squallore che sta alla base dell'indifferenza verso la propria madre Terra che francescanamente “ne sustenta et governa”, dall'altro vola in alto a citare metaforicamente spazi letterari di Città invisibili .

Menzioni Speciali della Giuria

“Seiscientos” di Rebeca Diaz, menzione speciale per la migliore sceneggiatura. L’opera riesce a tenere un alto livello di ritmo senza cadere nella solita stereotipia da triangolo amoroso; il corto è tanto efficace in quanto introduce la presenza totalitaria e generatrice di dipendenza del cellulare, terzo reale elemento del triangolo.

“Vivo e Veneto” di Francesco Bovo e Alessandro Pittoni, menzione speciale come miglior interpretazione corale. L'opera racconta, in modo spiritoso e con un mirabile duo di attori, l'integrazione e la formazione di un immigrato nel nostro paese; il postulato è che l'integrazione passi anche attraverso le pratiche minute, i gesti quotidiani, la tradizione popolare fatta di dialetto e di detti popolari, perché sua condizione è il riconoscimento reciproco di esseri umani individuati in un ambiente che ci ha pre-compreso e forgiato.

“Vivere alla grande” di Fabio Leli, menzione speciale come miglior documentario; per avere documentato la piaga della dipendenza da gioco d'azzardo. L'opera è tanto più efficace in quanto prende di mira una modalità apparentemente innocua di gioco, come il gratta e vinci: fa riflettere il potere dirompente che la promessa all'evasione di un ipotetico “vivere alla grande” può generare in una società così debole come la nostra.

01/11/2015, 22:22