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NESSUNO MI TROVERA' - Che fine ha fatto Majorana?


Egidio Eronico fa il punto sulla scomparsa del grande fisico italiano. Interviste e una buona ricostruzione in grafica dopo quasi 80 anni di ipotesi e interrogativi


NESSUNO MI TROVERA' - Che fine ha fatto Majorana?
Un'analisi del volto di Ettore Majorana
Dicono fosse eccentrico e visionario, timido, sempre pensieroso e poco propenso alle chiacchiere. Eppure la graphic novel che accompagna Nessuno mi troverà fa capire che Ettore Majorana era molto più di semplice etichette. Tante le parole scritte, i libri pubblicati e le teorie diffuse su uno dei più importanti fisici del ‘900 e un documentario come questo, vuole celebra l'uomo, sfatandone i falsi miti.

Una prima parte ricostruisce la sua vita grazie alle parole e ai racconti di Francesco Guerra, Nadia Robotti, Ettore Majorana jr., Etienne Klein, Wolfgang Fabio Schultze, Jordi Bonells, Roberto Finzi, Massimo Onor che parlano della storia dell’uomo Ettore, della sua infanzia a Catania, del suo percorso di studi e della sua collaborazione con l’Istituto di Fisica di Via Panisperna e il lavoro svolto a Lipsia, sono seguite da riflessioni più profonde. Viene ripercorso il suo rapporto e la sua opinione nei confronti di una figura di spicco come Enrico Fermi “Il Papa” della Fisica italiana.

Prima della questione più discussa, legata alla scomparsa di Ettore Majorana, vengono raccontati i successi del fisico che mise in discussione la teoria di Heisenberg. Le vittorie in ambito scientifico così come i mancati riconoscimenti sono elementi che meglio aiutano a connotare la figura di Majorana e quel suo finale spettacolare. Periodicamente le pagine di giornale vengono riempite di nuove scoperte, di dettagli, di dichiarazioni, soprattutto in seguito al libro di Leonardo Sciascia che richiamò l'attenzione sul caso nel 1975 dopo anni di silenzio sul caso.

"Nessuno mi troverà" ripercorre le tante teorie, criticandole, elogiandole e dimostrandone i limiti. E al baccano che spesso ha accompagnato la figura di Majorana, si sussegue un silenzioso mare, un nuotatore instancabile e un'atmosfera che ricorda una nuova partenza, più che una scomparsa. Parlare di un uomo che non vuole essere trovato, vuol dire calpestare la sua volontà per saziare la propria curiosità, Egidio Eronico però non vuole svelare nessuna verità nascosta, ma semplicemente ridare dignità a un uomo meritevole come Majorana, soprattutto lasciando nello spettatore il ricordo del fisico combattente e al fumo delle ipotesi un ruolo secondario.

04/01/2016, 12:44

Marta Leggio